Speciale Hippy oggi
in collaborazione con

n.21 del 14 maggio 1999
 

Hippy Generation
di Claudio Castellacci

Addio ribellione. Benvenuta spiritualità.
I figli dei figli dei fiori dipingono, recitano, danzano,
si occupano di magia acquatica e riciclo di lattine.
Parlano di amore e pace.
Abitano a Topanga, California

Sulla collina che sovrasta l'Oceano Pacifico
a metà strada fra Santa Monica e Malibu, sono annidati i figli dei figli dei fiori. E sono oltre diecimila, anche se gli indirizzi ufficialmente registrati risultano essere solo tremila. Topanga non è neanche una municipalità, è solo un codice postale nella mappa della California e un codice postale neanche illustre come il 90210 di Beverly Hills. Con Beverly Hills divide, però, il truce primato di aver ospitato Charles Manson e i seguaci della setta che da lui prende nome. A Beverly Hills, Manson e i suoi avevano trucidato Sharon Tate, allora moglie del regista Roman Polanski; a Topanga, avevano torturato e ucciso un meno noto musicista di nome Gary Hinnman con cui Manson e compagni avevano condiviso una casa sulla collina. Il dottor Gerald Haig, psichiatra, fondatore del celebre Istituto Esalen (vedi Amica n.47 1998), di Big Sur e dell'Istituto per lo Sviluppo Umano di Topanga - il corrispettivo adulto delle comuni giovanili - ci tiene a mettere in chiaro che Manson, sebbene sia sempre stato considerato un hippy, era uno psicopatico che viveva ai margini del movimento dei figli dei fiori. Il fatto è che la bellezza di Topanga, il suo isolamento - nonostante la vicinanza immediata a Los Angeles - hanno sempre fatto da calamita per gli artisti, le anime libere, ma anche per i balordi irrecuperabili. Ed è per questo fascino di comunità eterogenea, con punte di estremo snobismo metropolitano e sciattume rurale, che a Topanga hanno affibbiato il soprannome di "Greenwich Village delle colline", a imitazione del quartiere degli artisti di New York.

Gli anni Sessanta a Topanga non sono mai finiti. Agli hippy sono subentrati i neo-hippy che, però, a differenza dei predecessori sono meno etichettabili. Poco o niente sanno di controcultura, si riempiono la bocca di parole d'ordine come amore e pace senza, comunque, averne assimilato le radici profonde. A dire il vero, più che appartenere al movimento hippy, fanno parte del movimento new age, anche se il termine "movimento" è, in questo caso, probabilmente ambizioso perché la new age è un'entità amorfa e i suoi stessi seguaci sono decisamente confusi su dove tirare la linea di confine.
New age e neo-hippy sono due culture che si connotano a secondo del territorio. Se sei a Sedona, Arizona e vai scalzo, con gonna a fiori o jeans sdruciti e T-shirt scolorita, fai parte della new age, se vai scalzo con gonna a fiori o jeans sdruciti e T-shirt scolorita a Topanga, sei un neo-hippy. Potere del contesto culturale e geografico. I neo-hippy-new-age appaiono lontani mille miglia dal movimento di protesta targato anni Sessanta. Questi nuovi arrivati sono solo massaggi e danze, meditazione e poesia, avvistamenti di oggetti volanti non identificati e teosofia, cristalli e piramidi, filosofia indiana e religioni pre-cristiane, psicologia transpersonale e magia acquatica, energia alternativa e riciclaggio delle lattine. Le comuni oggi si chiamano "intentional communities", comunità intenzionali. Solo l'apparenza è la stessa: abitazioni immerse nella natura, condizioni igieniche ai limiti del Bangladesh, la mia casa è la tua casa.

THE ESALEN INSTITUTE


Vedere il sito ufficiale dell'istituto di Big Sur, per chi fosse intenzionato a prendere parte alle attività e ai workshop, alla ricerca di "A convergence of mountains and sea, mind and body, East and West, meditation and action".

Le Intentional Community

The Marsh Commons Project
è una comunità che si sta sviluppando ad Arcata, in California, per realizzare un modo di vita che rispetti i valori della socialità e dell'individualità, all'insegna della non-violenza e del rispetto della natura. Anche se le immagini del sito fanno pensare a un'operazione immobiliare, la lettura delle pagine richiama a una filosofia di vita ben precisa, basata sul riciclo dei materiali, lo sviluppo sostenibile, l'equilibrio tra l'uomo e l'ambiente. I "padri fondatori" sono architetti del paesaggio, psichiatri, insegnanti, ranger, terapisti della famiglia…

In un paese ad alto livello di individualismo, l'idea di comunità si sta facendo strada. Date una occhiata a questo sito, che vuole unire persone disponibili a tentare un' impresa di vita e lavoro fuori dalle normali regole del mercato, libera e autosufficiente. Ma non si partirà prima di avere un capitale minimo di 2 milioni di dollari.
Per saperne di più su questo tipo di comunità, sulle filosofie di vita, sugli obiettivi, visitate il sito ufficiale delle Intentional Community

Poi ti chiedi come viva davvero questa gente visto che, parcheggiate, lungo la strada, accanto a sacchi maleodoranti di spazzatura, ci sono Jaguar coupé decappottabili, Porsche Carrera e altri simboli del capitalismo rampante che per gli antenati degli anni Sessanta sarebbero stati oggetti blasfemi. Ma poi ti informano che il 23 per cento degli abitanti di Topanga guadagna più di 150 mila dollari l'anno (poco meno di 300 milioni di lire) mentre la media generale è sugli 84 mila dollari l'anno (sui 150 milioni di lire). Non male per una comunità di gente che quando chiedi, scusi lei cosa fa nella vita? risponde: «Ballo e insegno yoga» (Michelle Broussard). «Medito e faccio danze sacre». Danze sacre? «Sì, danze sacre» (Dina Fraboni). «Studio cultura tibetana» (Chandra Easton). «Dipingo e scrivo poesie» (Ildiko Sinnappan). Ci può fare un esempio di poesia che scrive lei? E Ildiko recita: "Green. Verde. I live on the hill of purple and green, vivo su una collina purpurea e verde, where some aspire but few have seen where birds coo, soaring in fast flight, dove alcuni desiderano vivere, ma pochi hanno visto dove gli uccelli tubano, volando veloci, where the coyotes laugh, dove i coyote ridono, and howl into the night, e ululano nella notte, and the crickets chirp and sing for our hearts delight, e i grilli cinguettano e cantano per la gioia dei nostri cuori." Mai pubblicato qualcosa? Ildiko mi guarda con la sua faccia d'angelo, il sorriso dolce come il miele: no, certo che no. Che razza di domande fai, mi fulmina Stacy, divertita da questa ipotesi bizzarra. Già, qui siamo a Topanga. My fault. Colpa mia. (Segue....)

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