A morte l'umanità nel nome di Gaia/3
 


Partendo da analoghi presupposti - con un milione di nuovi nati al giorno la nostra specie sta annientando Gaia - la Chiesa dell'Eutanasia invita a sua volta a risolvere il problema attraverso forme di estinzione volontaria della specie umana. Ma qui l'ironia è sparita e i toni si fanno cupamente apocalittici. Sia perché The Church of Euthanasia rivendica esplicitamente la natura di setta religiosa, con tanto di Profeta, il Reverendo Chris Korda, il quale avrebbe appreso il Verbo da un Essere apparsogli in sogno. Sia perché, per quanto volontaria, in questo caso l'estinzione non esclude metodi violenti e deliranti: suicidio, aborto programmatico, sodomia come forma di rapporto sessuale "sicura" rispetto al rischio di procreazione e… cannibalismo! Già, gli aderenti alla Chiesa dell'Eutanasia si proclamano rigidamente vegetariani, ma visto che c'è gente che non riesce a rinunciare alla carne, la si invita almeno a portare un contributo alla causa mangiando carne umana…
Ironia, provocazione, paradosso? Indubbiamente, ma la scelta di un certo tipo di provocazioni non è priva di significato.


Per averne conferma, basta spostarsi sul "sito cugino" del Gaia Liberation Front. Qui, dopo le solite requisitorie contro l'Umanità, condotte con un linguaggio particolarmente violento - gli uomini sono come virus, come un cancro, come invasori alieni sbarcati sul pianeta al solo scopo di distruggerlo -, s'invocano metodi altrettanto violenti per rimediare ai suoi misfatti. Guerre nucleari, sterilizzazione e suicidio di massa vengono scartati come metodi "lenti", mentre si guarda con interesse alla possibilità di creare e diffondere virus manipolati geneticamente, in modo che risultino letali e resistenti a qualsiasi cura. Non sappiamo se i militanti del Gaia Liberation Front abbiano preso contatti con Saddam Hussein, ma certo esprimono propositi ancora più feroci dei loro "colleghi" dell'Animal Liberation Front, e c'è da sperare che non tentino, come hanno fatto recentemente questi ultimi, di passare dalle parole ai fatti...

Questa ideologia ecoterrorista è di destra o di sinistra? E' vero che, sotto certi aspetti (per esempio sui temi dell'aborto e della contraccezione), i fanatici adoratori di Gaia si contrappongono alla destra, ma la condanna che essi rivolgono all'intero genere umano ci sembra decisamente di destra. Non a caso il Gaia Liberation Front rifiuta di distinguere fra responsabilità ambientali delle culture primitive e quelle delle culture industriali e postindustriali, e non a caso in questo percorso non abbiamo trovato la minima traccia di riflessione sul rapporto fra economia capitalista e devastazione ambientale. Paradossalmente, i liberisti tecnofili e i cosiddetti ecologisti "profondi" concordano nel giudicare un certo tipo di sviluppo tecnologico (buono per i primi, cattivo per i secondi) come qualcosa di assolutamente "naturale", come un destino iscritto nel codice genetico umano. Per questo l'umanità, accusata di "specismo", viene considerata in blocco aliena e nemica, quindi da distruggere. Per questo, come capita all'ideologia pacifista quando ci invita fare "guerra alla guerra", questi ecologisti rischiano di stampare sul volto di Gaia il ghigno della dea Kalì piuttosto che il sorriso di Madre Natura.

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