|
L'America è la patria
di Gaia. Negli Stati Uniti le teorie che attribuiscono alla Terra le prerogative
di un organismo vivente, o addirittura proprietà mentali sui generis,
se non una vera e propria consapevolezza, hanno reclutato più seguaci
che in ogni altra parte del mondo. Nella maggior parte dei casi, non si
tratta di persone che condividono le tesi scientifiche di James
Lovelock, bensì dei fedeli di una vera e propria religione,
inserita nella più ampia cornice della spiritualità New
Age o assunta a dogma da bizzarre sette neopagane.
L'incredibile varietà d'implicazioni culturali, sociali, etiche
e politiche che ne vengono fatte derivare, impedisce di attribuire una
precisa connotazione ideologica al culto. In altri servizi, abbiamo visto
come la versione "cibernetica" di Gaia, elaborata dalla corrente
tecnognostica di New Age approdi addirittura a concezioni antiecologiste,
o come sposando Gaia alla mistica di Teilhard
de Chardin si sposti l'attenzione dalla rete degli ecosistemi naturali
alla rete di Internet. Analizzando quelle concezioni, avevamo messo in
luce la difficoltà di attribuire loro un colore politico, dal momento
che mescolano posizioni liberiste e libertarie tipiche, rispettivamente,
della destra e della sinistra americane. Un'ambiguità che ritroviamo
sul fronte opposto delle concezioni ecologiste e animaliste radicali e
antitecnologiche, come vedremo in questo servizio, dedicato ai gruppi
che considerano l'estinzione della specie umana come l'unica via per salvare
l'ecosistema planetario.
Would you
push this button?
|