L'Uomo Bruciato nel deserto: dai Chipways

 

Anche quest'anno, il 5 settembre, The Burning Man (l'Uomo Bruciato) ha preso fuoco nel deserto. Atto finale di una settimana di festa. Siamo alla nona edizione.

Le tradizioni che hanno al centro "qualcosa che brucia", un momento culminante rappresentato da un'icona che, prendendo fuoco ed evaporando verso il cielo, diventa simbolica di mille sentimenti, le tradizioni "piromani", insomma, sono tante. Brucia l'anno vecchio (e allora è capodanno e c'è un pupazzo di legno, o una strega). Si brucia spesso ad Agosto, quando nel cielo cadono le stelle.

The Burning Man brucia nel deserto del Nevada, 120 miglia a nord-ovest di Reno, in un grande e piatto bacino naturale, circondato da basse colline rocciose. Forse si affermerà, nel tempo, come le altre antiche feste. C'è una particolare sottolineatura: uscendo da quella zona arida e assolata, le prime installazioni umane ad apparire sono quelle della Silicon Valley. Si potrebbe pensare, a questo punto, che il rito dell'Uomo Bruciato nel deserto sia praticato dalla più aggressiva tribù di informatici installata su questo pianeta, dalle genti dei Chipways (c'era una etnia di indiani americani che si chiamava Cheepeeways). E si penserebbe correttamente: è un rito guidato e principalmente interpretato dalle migliaia di tecnici che, durante l'anno, passano ore tra software, monitor e le terribili CPU. Quanti? Diciamo, innanzitutto, che non solo di loro si tratta. Si aggiungono famigliari, e amici, per un totale che si aggira intorno alle 15 mila persone. Vista dall'alto, l'area della manifestazione appare come un semicerchio, suddiviso in rettangoli dedicati ad auto, camper e tende. Non ci sono strutture di servizio: chi vuole partecipare deve essere autosufficiente per cibo e acqua.


E' un grande raduno, quindi, ma è ai tecnici che è affidato il ruolo propulsore. The Burning Man, infatti, non è un semplice mega campeggio della durata di sette giorni con fuoco finale. Sull'area dell'evento ogni anno vengono presentate opere di tecno-arte, a volte create da artisti californiani che collaborano con i tecnici, più spesso prodotte da questi ultimi senza particolari vocazioni artistiche e spinti, invece, dal desiderio di creare oggetti iperbolici e, sostanzialmente, divertenti
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La macchina-squalo che appare qui di lato è un buon esempio del burning-style, quello senza pretese di artisticità.

Questo è tutto?
No: c'è un aspetto particolare della manifestazione che va certamente segnalato. E' lo spirito libertino e anticonformista che l'attraversa. Se l'immagine della Silicon Valley è quella di un luogo nel quale, indeffesamente, si lavora alle soglie più avanzate del mercato informatico, impegnati a produrre milioni di dollari e a disegnare costantemente i nuovi confini dell'innovazione elettronica, qui, nel deserto, gli stessi personaggi si abbandonano al piacere. E' noto che circoli "roba" di qualità e che gli approcci sessuali improntati alla massima apertura siano regola comportamentale consolidata.

 

 

 

C'è chi ha definito The Burnig Man l'alter ego della Silicon Valley. La definizione sembra azzeccata.

La manifestazione attira, ogni anno, non poche critiche da parte del fronte perbenista, ma il cartello dei sostenitori è ampio. Si è tentata, di recente, una offensiva a carattere ecologista-puritana, sostenendo che quella zona del deserto subisce danni ambientali per quanto lasciano sul campo le migliaia di partecipanti. Ecco, allora, che le capacità organizzative dei Chipways riemergono in tutta la loro efficienza. Finita la manifestazione, due giorni sono dedicati a una meticolosa ripulitura d'ogni traccia.

Un sito di riferimento per The Burning Man lo si trova qui: http://www.burningman.com/
Una galleria di immagini che riguardano le opere d'arte burning-style è presente in una sezione dello stesso sito: http://www.burningman.com/project/artofbm/art_of_bm.html


Sull'edizione del 1997 si può visionare una veduta del luogo ripresa a 360 gradi. E' una immagine che richiede il programma Quick Time, ed è disponibile al seguente indirizzo:
http://www.thatguy.com/qtvr/burn97.html

Una sequenza di immagini della fase finale (l'edizione è quella del 98), ovvero l'incendio del grande pupazzo, è disponibile qui: http://www.blarg.net/~bfly/burningman98/

Si trovano anche filmati di vari momenti della manifestazione a questo indirizzo:
http://www.itv.net/live/burningman99/

 

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