Gaetano Muratore.
Robot e ricordi

 

 

Gaetano Muratore costruisce macchine di sintesi da una decina d'anni; sintesi sta per oggetti che appartengono direttamente ai suoi ricordi, al suo vissuto (vecchi giocattoli, per esempio) e materiale che proviene da ricordi collettivi, potremmo quasi definirli ricordi di massa.

Come non restare meravigliati nel vedere la cassa di un televisore Geloso dei primi anni '50, nel quale la luminositā č una levetta che si sposta a destra o a sinistra per avere pių chiaro o meno chiaro?

Muratore impiega anche due anni a recuperare tutti i pezzi di una sua opera. E l’intero processo, dal recupero alla composizione, trasmette, se lo si osserva con un po’ di attenzione, una capacitā professionale elevata, fatta di cultura artistica di base (il nostro ha dipinto e scolpito per anni) e notevole sensibilitā nel maneggiare le nuove direzioni espressive che, partendo dalla pop art, passano dall’iperrealismo e arrivano alle "macchine" contemporanee e al multimedia.

Muratore, insieme ad altri due performer, Mimmo Laganā e Laura Antonietti, darā vita ad un happening di Arte Extraterrestre che si svolgerā a Coassolo Torinese dal 23 al 25 luglio. Di Laura Antonietti non abbiamo immagini. Abbiamo chiesto a Muratore se ne aveva una di Laganā e lui ha risposto: "Si, ne ho una di me e Mimmo. Mimmo č quello sulla destra". C’č un cane, che č di Laganā.

 

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