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Klimt
piace molto, le sue opere ispirano tappezzieri e orologiai, produttori
di poster e cartoline, decoratori in genere.
Non stupisce che sia
molto presente nella Rete. Troviamo pagine più o meno ufficiali, ma anche
un certo numero di ammiratori che mettono in linea il loro personale museo
del loro "pittore preferito".
Quella che presentiamo
è una selezione dei siti di un qualche interesse, senza pregiudizi verso
amateurs e mercanti.
Per un primo
approccio, cominciamo dalle pagine
dedicate a Klimt del Mark Harden's Artchive.
Buone riproduzioni di cinque tra le opere più celebri (Giuditta I, 1901,
Osterreichische Galerie, Vienna; Danae, 1907-08, Collezione privata, Graz;
Il bacio, 1907-08, Osterreichische Galerie, Vienna; Pallade Atena, 1898,
Historisches Museum der Stadt Wien; Ritratto di Emilie Floge, 1902, Historisches
Museum der Stadt Wien).
Con un breve estratto di "Symbolism", a Taschen art book by Michael Gibson.
Il sito Gustav
Klimt Exhibition è più articolato.
Suddiviso in sezioni - Donne/Disegni/Paesaggi/Opere/Biografia - contiene
belle riproduzioni, anche di opere non conosciutissime, commenti briosi
e un po' irriverenti.
Andando nella sezione opere (che comprende tutte le riproduzioni del sito),
queste si possono scegliere in ordine alfabetico (ma inglese) o, più utilmente
per tutti, in ordine cronologico.
Qualche
immagine:

Studio
per Die Erwartung, 1907/08, particolare
Pencil drawing, 55.9 x 37 cm
Vienna, Historisches Museum
Cliccando sul disegno si passa
al soggetto a colori per lo Stoclet Frieze

Malcesine am Gardasee, 1913
Oil on canvas, 110 x 110 cm
Distrutto nell'incendio del castello di Immendorf
Cliccando sull'immagine si passa all'ingrandimento
Cliccando si possono vedere un altro paesaggio, Nach
dem Regen, 1899 e lo splendido disegno a matita studio
per "Unchastity" da Beethoven Frieze,
1902.
Nelle pagine che seguono, altri siti su Klimt (a pagina 2 quello di
un fabbricante di orologi!) e qualche apertura sul contesto culturale
in cui operò l'artista (a pagina 3).
Segue
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