Percorso in Rete

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L'Università di Leiden
http://www.leidenuniv.nl/index_e.html

Fra le antiche mura di questa storica università olandese prese avvio il progetto di ricerca durato quindici anni cui partecipò anche Goldschmidt. Il sito, in inglese e olandese, rende conto dei numerosi ambiti di ricerca in cui l'università è impegnata.

 


Il Lago Vittoria

http://hyperion.advanced.org/16645/the_land/lake_victoria.shtml

Da un grande sito, The living Africa, la pagina dedicata al Lago Vittoria, utile per capire l'ambiente naturale e sociale in cui si sviluppa la narrazione di Goldschmidt

 

Burton e Speke
http://www.unc.edu/~ottotwo/burton.html
http://www.unc.edu/~ottotwo/Spekereview.html

dal The Journal of African Travel-Writing due articoli sugli esploratori che arrivarono sulle sponde del Lago Vittoria cercando le sorgenti del Nilo. Il primo articolo, di Greg Garrett, dedicato alla figura di Burton, ampio e molto documentato, presenta anche una ricca bibliografia. Il secondo, di Sean Redmond, è una recensione del Journal of the Discovery of the Source of the Nile di John Hanning Speke, pubblicato nel 1868 e ristampato dalla Casa Editrice Dover nel 1996.

Ciclidi che passione

I pesci che Goldschmidt studiò con accanimento nel suo progetto sul campo appassionano anche coloro che si occupano a livello amatoriale di acquari. Date un'occhiata a queste pagine in italiano dell'Associazione ciclidofili italiani (di cui forse fino a questo momento non sospettavate neppure l'esistenza). Il sito riporta notizie, bollettini, strumenti e indicazioni per l'allevamento in cattività

.

Se invece siete interessati a queste specie e alla loro difesa nell'ambiente naturale, il Lago Vittoria, potete aderire al Progetto Vittoria. Il sito presenta gli obiettivi del progetto, le modalità di adesione, la rivista che esce periodicamente, nonché la storia del lago, le specie e la classificazione, poi fotografie, e una contenuta bibliografia sul lago.


Sterili articoli

http://www.actwin.com/cgi-bin/aarchive/cichlids/papers

Quando l'autore del libro partì agli inizi degli anni '80 per il golfo di Mwanza, era molto felice di poter partecipare a una ricerca sul campo, senza sprecare tempo in un lungo lavoro da topo di biblioteca per leggere "sterili articoli" scritti da suoi predecessori. Ma da allora molto tempo è passato, e Goldschmidt stesso venne a patti con il mondo accademico producendo non pochi saggi e articoli sulla sua esperienza di ricerca. Per gli appassionati e gli studiosi, una bibliografia dei suoi scritti può essere trovata in queste pagine.



La ricerca continua

http://bio.bu.edu/~lesk/lakevictoria.html

I progetti di ricerca non sono terminati con l'arrivo della perca del Nilo nelle tranquille acque del Lago Vittoria, anzi gli squilibri derivati dall'alterazione dell'ecosistema hanno sollecitato nuovi interrogativi, cui scienziati di tutto il mondo cercano di rispondere formulando ipotesi. Questo sito rende conto del Lake Victoria Environmental Management Project (LVEMP), portato avanti grazie a un accordo tra i governi di Kenia, Tanzania e Uganda. Il progetto si pone l'obiettivo di gestire gli interventi sul Lago Vittoria, salvaguardandone da un lato lo sfruttamento economico, proteggendo dall'altro l'equilibrio ambientale. Troppo tardi? Probabilmente no, come arriva a spiegare anche Goldschmidt nelle pagine
finali del libro.

 

M' Bilia Bel e la musica africana
http://www.mediaport.net/Music/Artistes/mbilia_bel/index.en.html

Un progetto di ricerca di solito non prevede una colonna sonora, ma come si è già detto Goldschmidt è uno scienziato un po' diverso dal solito, e molti sono i richiami e le note di costume sugli abitanti delle sponde del lago. Se la citazione della cantante M'Bilia Bel vi ha incuriosito, in questo sito potete trovare e acquistare l'intera discografia.
Se siete già degli appassionati di musica africana, date una occhiata alle pagine dedicate a Afrimusers. Presenta i messaggi scambiati nella mailing list, attiva dal 1996.

 

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