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Non
è del tutto vero che, durante il corteggiamento ciò che conti siano solo
un bel piumaggio ornamentale, un odore penetrante o un gorgheggio intonato.
Infatti è noto già da molto tempo che nel mondo animale alcuni comportamenti,
in particolar modo nelle relazioni sociali, siano influenzati dalla percezione
di particolari composti chimici, una sorta di misteriosi "odori", chiamati
ferormoni, che aleggiano nell'aria,
trasmettendo messaggi, impercettibili ai normali organi di senso.
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Un sito con testi in inglese, molto semplici, per un approfondimento
su alcuni aspetti dei ferormoni
(natura chimica, proprietà generali, tipologie).
Interessanti
esperimenti per scoprire tutto ciò che è disposto a fare il Bombyx
mori
per raggiungere
la femmina durante il periodo riproduttivo
Voci
dagli stagni del Texas. Se non vi è possibile ascoltarli direttamente
è necessario installare RealPlayer
G2
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Si
tratta di sostanze organiche, volatili e inodori, emanate da particolari
ghiandole, che agiscono in modo specifico ed efficiente (sono sufficienti
piccole quantità), e inducono o modificano determinate scelte, comportamentali
e fisiologiche, in individui della stessa specie. Anche le forme di vita
più semplici sono in grado di produrre sostanze per segnalare, oltre alla
maturità sessuale, particolari richiami, situazioni di pericolo, necessità
di aggregazione.
Gli entomologi ben conoscono questo tipo di linguaggio usato ad esempio
dal maschio di farfalla
del baco da seta orientale
che, attraverso recettori specifici, presenti sulle antenne, percepisce
la presenza di una femmina, anche a miglia di distanza, e inizia la ricerca
seguendo un percorso a zig- zag attorno a una linea immaginaria che lo
guida alla fonte dell'"afrore".
Recentemente è stato identificato il primo ferormone degli anfibi
anuri, la splendiferina, presente in alcune ghiandole del maschio
di Litoria splendida (rana verde) che viene liberata in acqua, durante
il periodo della riproduzione per indurre gli esemplari femmina ad avvicinarsi
ai maschi.
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Un sito per conoscere più da vicino
i serpenti, animali misteriosi e affascinanti, attraverso informazioni
generali e fotografie di splendidi esemplari.
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Tutt'altro tipo di risposta
si può verificare nei serpenti durante
la caccia. Essi
infatti utilizzano la lingua bifida per "annusare" l'aria: agitandola continuamente
dentro e fuori la bocca, catturano piccole molecole disperse nell'ambiente.
Queste raggiungono, attraverso due piccoli condotti della cavità orale,
un recettore che prende il nome di organo di Jacobson, situato sotto la
cavità nasale. Tali stimoli vengono proiettati a uno speciale bulbo olfattorio
e quindi a una regione dell'encefalo, permettendo all'animale di localizzare
la preda.
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