Reinhard Brandt
D'Artagnan o il quarto escluso
Su un principio d'ordine della storia culturale europea 1,2,3/4


Feltrinelli Editore, pp. 61-62.

 

I tre moschettieri formano una trinità del tutto particolare e Dumas giustifica il numero tre con un riferimento chiaro e consapevole alla realtà del tempo. I moschettieri possono essere solo tre, né uno di più, né uno di meno, perché rappresentano le tre classi della società francese [], uno è sacerdote, il secondo soldato e il terzo bourgeois. A causa dell'incalzare degli eventi, solo nel settimo capitolo Dumas riesce a tracciare un ritratto completo dei moschettieri, dei loro servitori, delle loro abitazioni. E questo sguardo tra le mura domestiche degli uomini del moschetto costituisce allo stesso tempo una breve analisi della società francese prerivoluzionaria.

Dapprima viene descritto Athos: dotato di grande bellezza e forza, elegante, silenzioso come il suo servitore che ubbidisce al suo più piccolo cenno. Da un'unica cosa non si separa mai: un pugnale che risale all'epoca di Francesco I - chiaro segno della sua appartenenza alla nobiltà militare. Nella sua camera ammobiliata con semplicità si trova una cassa dove sono custoditi i documenti di famiglia. Porthos è molto loquace , parla di tutto tranne che di scienza. E' un bourgeois gentilhomme che si dà arie da aristocratico, ma che in fondo resta sempre un bourgeois, come il suo servo, che deve la propria eleganza solo all'abilità del sarto. Nessuno è mai stato nella sua casa, che, a giudicare dall'esterno, appare sfarzosa. Aramis studia i testi sacri, non prende mai parte ai giochi d'azzardo degli altri, medita di entrare a far parte di un ordine religioso, è vestito sempre di nero come il suo servitore. La sua abitazione è austera, le camere danno su un giardino, dove nel suo tempo libero Aramis si dedica alla lettura. Le tre classi rappresentate sono: nobiltà, bourgeoisie, clero.

Il lettore conosce già d'Artagnan, che non gode di una descrizione a parte, al contrario è lui che con la sua curiosità e le sue domande guida lo sguardo dell'autore e del lettore sulle caratteristiche dei tre moschettieri. E' di gran lunga il più giovane, l'enfant, come viene chiamato più volte soprattutto all'inizio. Chi è questo ragazzo? Forse il quarto uomo? Conosciamo già le sue origini: la Guascogna, che è rappresentata come la Francia dei padri coraggiosi, delle madri premurose, la terra dove i valori tradizionali sono ancora integri.

[] Questa è la semplice struttura del romanzo. D'Artagnan, il quarto moschettiere, non previsto nell'ordine sociale, personifica il passato integro e il grande futuro della nazione. E' lui che formula il giuramento "Tous pour un, un pour tous" (fine del capitolo IX), un giuramento che si può considerare un pezzo di filosofia della storia.

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