Tutti per uno
di Carlo Formenti

 

Perché il romanzo si chiama "I tre moschettieri", visto che i moschettieri sono quattro, e anzi, come nota Umberto Eco nella "Postilla" a "Il nome della rosa", la storia che viene raccontata è in verità quella del quarto?

Maurice Leloir
La penna di Alexandre Dumas

Con un libro da poco tradotto in italiano (Feltrinelli), il filosofo tedesco Reinhard Brandt allunga la lista degli autori che si sono cimentati col mistero. Ma la sua risposta, contrariamente ad altre, è così "seria" da mobilitare l'intera storia del pensiero occidentale, da Platone a Marx.

"Su un principio d'ordine della storia culturale europea 1,2,3/4", recita il sottotitolo, ma sarebbe stato meglio dire della storia indoeuropea, visto che il principio d'ordine in questione sarebbe nato tremila anni fa, in India. Brandt prende infatti le mosse dall'analisi di Dumézil sulla tripartizione funzionale del Pantheon indoeuropeo in divinità della fertilità, della guerra e della dignità regale-sacerdotale, tripartizione che ricalcava un'articolazione sociale fondata su altrettante caste, alle quali se ne aggiungeva però una quarta, gli intoccabili. E il titolo del libro è appunto "D'Artagnan o il quarto escluso". Che cosa intenda per "esclusione" nel caso di d'Artagnan, l'autore lo spiega in una pagina che vi invitiamo a leggere, mentre qui ci occuperemo di alcuni altri modelli citati nel saggio.

La Repubblica ideale di Platone, per esempio, che avrebbe dovuto mantenere la propria armonia grazie alla rigorosa divisione di ruoli fra lavoratori, custodi e filosofi (più gli schiavi come quarti esclusi). Oppure l'ordine delle virtù, che lo stesso Platone enunciava come triade di temperanza, fortezza, prudenza più la giustizia, che come quarta virtù trascende e sintetizza le prime tre. Lo schema si ripropone nella storia medioevale europea, articolata, secondo Duby, negli ordini di oratores, bellatores, laboratores, più il sovrano che incarna come quarto la totalità sociale. E ancora, fra sette e ottocento, gli equilibri di clero, nobiltà e borghesia, vengono scompaginati dall'irruzione del proletariato, il "quarto stato" destinato, secondo Marx, ad abolire ogni divisione di classe incarnando da solo l'unità sociale. Come dimenticare, infine, lo schema della Trinità, alla quale si affianca un "quarto escluso" che può assumere, rispettivamente, il volto angelico della Vergine o il volto demoniaco di Lucifero?

Maurice Leloir
Illustrazione per "I tre moschettieri"

E proprio dall'ultimo esempio è partito alla Casa della Cultura di Milano, dove, il 6 febbraio scorso, è stato presentato il libro di Brandt. Galimberti ha osservato come Brandt releghi in una nota a piè di pagina l'analisi di Jung sul principio del quarto escluso nella religione cristiana, e si è chiesto se ciò non abbia a che fare con l'interpretazione armonizzante che Brandt offre dello schema d'ordine 1,2,3/4, laddove Jung vede nel quarto la figura "sovversiva" del male, che il cristianesimo ha tentato di rimuovere.

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