in collaborazione con n. 52 del 17 dicembre 1999

La Scienza? E' un'opinione

di Paolo Fiorelli

Verità inattaccabili. Pregiudizi. Teorie dimostrate "oltre ogni dubbio".
Il dogma della ricerca imparziale è sempre più in crisi.
Perché anche gli scienziati hanno i loro miti

"Esiste una carta geografica del 1513, sicuramente autentica, che riporta con precisione i confini del Polo Sud". Daniele Papi, cartografo del Politecnico di Milano, ha l'aria annoiata di chi spiega una cosa ovvia. "Il problema è che il Polo Sud fu scoperto nel 1818".
Quella carta insomma, in base alle conoscenze attuali, non può esistere. Come ha affrontato, la scienza, questa evidente contraddizione?
"Semplice", risponde Papi. "L'ha ignorata". Perché?

"Perché per spiegarla si sarebbero dovute stravolgere troppe verità che si considerano acquisite per sempre. Vede, la carta di Piri Reis non si limita a mostrarci l'Antartide. Ce la mostra priva di ghiacci; cioè come appariva molte migliaia di anni fa. Questo vuol dire che, in epoche che noi consideriamo preistoriche, qualcuno era in grado di disegnare mappe estremamente complesse. Doveva esistere una civiltà sviluppata... Ma questa idea va contro troppi punti fermi della scienza".

La storia e la riproduzione ingrandibile della mappa di Piri Reis, navigatore turco del XVI secolo e collezionista di mappe antiche, in questo sito di Ufologia

Succede così che quando Charles Hapgood, un membro della Royal Geographic Society, cercò negli anni Cinquanta di spiegare il mistero, fu trattato come un pazzo. Quando poi Albert Einstein si schierò apertamente al suo fianco, la strategia della scienza ufficiale cambiò: non potendo più irridere Hapgood, lo ignorò.

"Il buffo è che si dovrebbe partire dai dati di fatto, e arrivare alle teorie" dice Papi. "Invece spesso si parte dalle teorie per negare i dati di fatto. La gente crede che la scienza sia sempre alla ricerca di nuove scoperte e nuove teorie. Ma è falso, perché essa è profondamente conservatrice. Ci sono dogmi da rispettare, verità inattaccabili, fatti "dimostrati per sempre. E prima di rinunciarvi, l'ortodossia scientifica usa tutte le sue armi".

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