Tecnologie digitali e critica letteraria/3
 
Come esempio di un tentativo di applicare questi principi, Landow cita The Victorian Web, un sito che lui stesso ha progettato, con la collaborazione dei propri allievi e di altri studiosi. Si tratta probabilmente della pi¨ ricca e completa risorsa che il Web sia in grado di offrire sulla storia inglese dalla fine del Settecento ai primi del Novecento. (Si veda la storia del sito: com'Ŕ nato, chi vi ha contribuito e come viene aggiornato.)
Dalla home page si accede a un arcipelago di sezioni dedicate, rispettivamente, a letteratura, arti visive, religione, filosofia, societÓ, economia, politica, scienza e tecnologia.
La letteratura Ŕ, come abbiamo visto, la disciplina di cui si occupa in primo luogo Landow, e la sezione relativa Ŕ dotata di un motore di ricerca strutturato per autori e argomenti, ma il tutto Ŕ organizzato in modo da ricostruire il complesso intreccio di influenze reciproche fra la produzione letteraria e tutti gli altri aspetti della societÓ vittoriana.


Dalla pagina sul lavoro infantile, per esempio, apprendiamo (prima di essere inviati alla pagina che ospita la biografia dell'autore) che la sensibilitÓ di Dickens al tema deriva anche dal fatto che egli stesso dovette lavorare a dodici anni, quando i genitori finirono in prigione per debiti.
Da una pagina che analizza un passaggio della "Alice" di Lewis Carroll come parodia per la fascinazione vittoriana nei confronti delle invenzioni, si accede a quella che spiega come proprio in quell'epoca sia stata "inventata" l'idea di invenzione tecnologica e scientifica. E, per finire, restando in tema di scienza, apprendiamo quale influenza una disciplina come la frenologia abbia avuto sull'ideologia razzista di alcuni autori.

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