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Santiago
Ramón y
Cajal (1852-1934), che grazie alle sue dettagliate descrizioni dell'organizzazione
delle cellule nervose, può essere considerato il fondatore della moderna
neuroanatomia, è passato alla storia anche per la polemica - dai toni
molto accesi - con un altro grande scienziato, Camillo Golgi
(1843-1926).
Questa famosa diatriba, che ormai è entrata, come molte altre, nell'aneddotica
"scientifica", ebbe un momento culmine nel 1906, durante la giornata dell'assegnazione
del Premio
Nobel per il lavoro condotto sulla struttura del sistema nervoso,
che entrambi vinsero (e dovettero condividere): parlò per primo l'italiano
e sostenne la teoria della "rete nervosa diffusa" che considerava il sistema
nervoso come una rete continua di filamenti; subito dopo prese la parola
lo spagnolo, che smentì il suo predecessore, sostenendo la teoria (oggi
comunemente accettata) dell'esistenza di cellule nervose separate le une
dalle altre, rappresentanti le unità di base della rete nervosa.
Nonostante avessero due personalità differenti (Golgi freddo e accademico,
Cajal impulsivo ed entusiasta), entrambi non resistettero alla tentazione
di discutere e difendere le proprie idee anche in un'occasione "regale"
e ufficiale come quella.
E questo la dice lunga sugli scienziati.
Nato in Spagna nel 1852, Cajal ebbe un'adolescenza ribelle, con la convinzione
di diventare un'artista. La sua passione per il disegno lo aiutò comunque
in seguito anche in campo scientifico, perché
le sue famose tavole che rappresentano i neuroni (si veda l'immagine a
sinistra) sono ancora utilizzate nei manuali di studio odierni. Laureatosi
in medicina e divenuto professore di Anatomia patologica all'Università
di Madrid, nel 1887 venne a conoscenza della nuova tecnica di colorazione
delle cellule cerebrali, ideata da Camillo Golgi, la cosiddetta "reazione
nera" (si veda l'immagine a destra). Da quel momento in poi, si concentrò
sullo studio del sistema nervoso raggiungendo risultati scientifici notevolissimi,
fino al punto di essere ancora oggi uno degli autori più citati nella
letteratura delle scienze biologiche.
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