Il corpo interfaccia
intervista con Stelarc
di Fabio Paracchini

 

Stelarc è probabilmente il più importante body-artist al mondo. Australiano d'origine cipriota, ha utilizzato strumenti medici, protesici, sistemi di realtà virtuale e Internet per esplorare, estendere e amplificare i parametri operativi del corpo; ha filmato all'incirca 2 metri del proprio spazio fisico interno (polmoni, stomaco, colon) con una scultura-sonda, Si è sospeso a sistemi di uncini conficcati nella propria carne per 25 volte tra il 1976 e il 1988. Ha messo in scena delle performance con una terza mano, con un braccio virtuale e con un corpo virtuale. Lavori come Ping Body e Parasite mettono alla prova le nozioni di sistemi nervosi esterni, estesi e virtuali collegando il corpo dell'artista a Internet.
Nel 1995 Stelarc ha ricevuto una borsa di studio triennale dalla Commissione australiana per le arti visive. Nel 1997 è stato nominato professore onorario di arte e robotica alla Carnegie Mellon University. Al momento è consulente alla ricerca per la Nottingham/Trent University.



Stelarc
Nelle performance del passato il corpo si è messo in scena con tecnologie aggiunte (la Terza Mano, attivata con segnali elettromotori), con tecnologie inserite (la "Stomach Sculpture", un meccanismo che si autoillumina, emette suoni, si apre e si chiude, si estende e si contrae all'interno dello stomaco) e collegato alla Rete (il corpo viene posseduto e attivato in remoto da persone che si trovano in altri luoghi). Il corpo è stato espanso, invaso e ora diviene un ospite, un host, non solo di tecnologie ma anche di agenti remoti. Come Internet fornisce modalità estese e interattive di mostrare, collegare e recuperare informazioni e immagini, ora potrebbe consentire modalità inattese per accedere, interfacciare e caricare (uploading) il corpo stesso. Internet, anziché soddisfare antiquati desideri metafisici di disincarnazione, offre strategie potenti, individuali e collettive per proiettare la presenza del corpo ed estrudere la coscienza del corpo. Internet non accelera la scomparsa del corpo e la dissoluzione del sé; piuttosto genera nuovi collegamenti fisici collettivi e una taratura telematica della soggettività. L'autenticità del corpo qui non è dovuta alla coerenza della propria individualità ma piuttosto alla molteplicità degli agenti collaborativi. Ciò che diviene importante non è soltanto l'identità del corpo, ma la sua connettività; non la sua mobilità o la sua collocazione, ma la sua interfaccia…

Come sarà allora il tuo corpo tra dieci anni?

Stelarc
Be'… molto più vecchio, soprattutto
(Stelarc esplode nella sua tipica risata tuonante)

E poi?

Stelarc
Dieci anni sono troppo pochi. Sarà interessante vedere come saranno i nostri corpi tra cento, duecento anni, con gli effetti di innesti tecnologici e protesici temporanei e permanenti e con l'utilizzo di medicinali e trattamenti che allungheranno le nostre vite. Ma forse dovresti chiederlo a uno scrittore di fantascienza. Io non sono tanto interessato a cercare di indovinare quanto muterà il nostro corpo nel futuro, perché come artista ciò che voglio è creare delle interfacce specifiche, mostrare il mio corpo come scultura, come scultura vivente. Il mio lavoro non consiste nel fare predizioni sul corpo del futuro, ma piuttosto nella costruzione di interfacce reali, nel mettere in atto un rapporto che di solito non si ha con la tecnologia, con effetti a volte prevedibili e a volte no, ma certo non faccio alcuna previsione di tipo fantascientifico.

Tu hai comunque seguito molto da vicino la rivoluzione tecnologica (e in particolare quella delle tecnologie elettroniche e multimediali) in questi ultimi decenni, dagli anni Settanta in poi. Vedi al momento una nuova tecnologia, una tecnologia emergente che potrebbe entrare a far parte del tuo lavoro?

Stelarc
Questo è un genere di problema che in realtà non mi interessa particolarmente. Io ho usato sistemi di realtà virtuale, sistemi di medical imaging e di ingegneria robotica per cercare di dare una risposta a una domanda: cosa significa essere un corpo? Cosa significa fare parte di un sistema-cyborg? Non mi interessa pensare a cosa succederà in futuro. Non faccio una ricerca metodica - perlomeno non in senso scientifico. Uso solo quello che mi serve.

Ma nel tuo lavoro t'interessa di più esplorare nuove possibilità per un corpo mutato o mettere in atto meccanismi inediti di percezione del corpo?

Stelarc
Sono due elementi che devono sempre coesistere. Nuove esperienze per il corpo significano immagini che mostrano il corpo in modo nuovo e differente. Credo che l'idea di corpo non sia semplicemente quella di un'unità biologica, ma piuttosto di un corpo con molte estensioni, aggiunte protesiche, estrusioni mediatiche e di rete.

Si ringrazia Massimo Vergalito per la gentilissima collaborazione.

Il sito principale, autorizzato dall'artista si trova all'indirizzo http://stelarc.va.com.au/

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