Chi fa cerchi nei campi?/2

 

Una certa controffensiva scientifica c'è stata, in risposta alla pesante ombra gettata dalle confessioni di Doug e Dave. Controoffensive spesso deboli, a significare che il terreno scotta. Si parla di segnali di telefoni cellulari che improvvisamente svaniscono quando si entra in un cerchio. Si parla di mutazioni genetiche che avverrebbero nel grano o nell'erba che ha subito la pressione, e si sostiene pure che, quando si è seminato - questa volta grano - all'interno dei cerchi, ebbene, le piante erano molto più alte del solito. Più avanti vedremo che altri dati suggeriscono maggiore prudenza e che uno spazio per tesi di maggiore scientificità esiste. Labile, ma esiste.

Il guaio è che non pochi, per dirla schietta, ci "marciano" forte con i cerchi. Non sono scienziati ma editori spregiudicati, per esempio. Si pubblicano riviste mensili, si mantengono siti web. The Crop Circle Connector è uno di questi; in esso troviamo una galleria di immagini che raccoglie segnalazioni di cerchi fino all'ottobre di quest'anno, 1999. Eccone una qui di fianco: la sensazione che il curatore del web, di notte e al comando di un pool di architetti e agricoltori senza scrupolo, abbia lavorato alla sua costruzione, è forte. Nemmeno il fronte degli ufologi (a meno di una corrente disperata che sostenga l'esistenza di astronavi-centrino ricamato) potrebbe accettarla come indizio di una venuta dallo spazio di omini - in questo caso nonnine - verdi.
Nello stesso web, ampio e denso di sezioni, troviamo infatti una "curiosa" iniziativa la cui spiegazione è sovrastata dal seguente marchio: ADOTTA UN CERCHIO, si legge. Seguono le indicazioni per inviare piccole sommette.



Oppure, con soli 16 dollari (e siamo finiti in un altro web: Crop Circle Radius) si può ordinare Il Calendario 2000 dei Cerchi, dodici cerchi tutti nuovi spuntati durante il 1999. La copertina del calendario è quella che appare qui di fianco. Al centro si vede un eptagono chiaro (certo, i Cerchi non sono solo circolari). Guardandola si ha una sensazione appicicaticcia. L'osservazione ci consente di segnalare che alcuni studiosi delle iniziative truffaldine stanno facendo notare che con banali trattamenti digitali oggi si possono ottenere grandiose manipolazioni delle immagini. Diciamo allora che uno dei segnali più forti delle bufale in circolazione sta nel constatare come vi sia poca attenzione a praticare dei ritocchi elettronici minimamente decenti. Queste del calendario sono pacchiane.

Segue

Torna indietro