Chi scende dalle stelle?

 
La scienza ha distrutto la fede in un mondo iperuranio che si pensava popolato da entità divine ma, in fondo, non molto più grande del nostro. Nel contempo, tuttavia, ha dilatato il vecchio "domestico" cielo, prolungandolo negli abissi d'un universo di estensione ed età inimmaginabili; poi lo ha riempito di oggetti "esotici", come le galassie, le quasar, le pulsar, i buchi neri, le stelle di neutroni; infine, per spiegarne l'esistenza, ha elaborato teorie che eccitano l'immaginazione e la fantasia non meno delle antiche cosmogonie mitico-religiose. E, dato che l'idea di vivere sull'unico pianeta dell'universo che ospiti la vita non ci piace, l'immaginazione e la fantasia di quei moderni inventori di miti che sono gli scrittori di fantascienza hanno ripopolato lo spazio sconfinato di entità feroci, sublimi, onnipotenti, mostruose, bellissime, bizzarre che hanno occupato il posto di angeli e demoni.
Se è vero che la scienza ha preso il posto della religione, la fantascienza sta alla scienza come riti, miti e credenze popolari stavano alla teologia. E visto che ogni religione ha i suoi miracoli, le sue epifanie, i suoi profeti visionari, perché stupire se Ufo e incontri ravvicinati hanno soppiantato Santi e Madonne: è la naturale conseguenza della rinnovata devozione nei confronti d'un Cielo che torna a essere carico di promesse, minacce, prodigi...
Nel percorso che suggeriamo (si tratta solo d'un piccolo saggio della legione di siti dedicati al tema), l'ufologia vera e propria si alterna alle ipotesi scientifiche in merito all'esistenza di altre forme di vita nell'universo e alla possibilità di contattarle, senza trascurare le "visite" che la Terra potrebbe ricevere da quelle micidiali "astronavi" senza pilota che sono gli asteroidi.

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