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Con
i suoi circa 89.000 kmq, il Portogallo è tra i paesi europei meno estesi
(circa un terzo dell'Italia), ma non è meno ricco di attrattive degne
di essere conosciute. Dalle numerose belle località della costa atlantica
alle vallate dei suoi fiumi principali - il Tago, il Douro, la Guadiana
- ai numerosi Parchi Naturali all'infinità di centri abitati, ricchi di
piccoli capolavori d'arte e di architettura.
Se un viaggio ben studiato può passare in rassegna gran parte di questi
obiettivi, meno facile è studiare un itinerario che conduca a conoscere
le testimonianze più antiche di questo Paese. E' un piacere ineffabile
quello di frugare negli antichi ricordi, particolarmente apprezzato da
chi di archeologia si nutre per professíone, ma anche da coloro che amano
tirarsi fuori dai sentieri battuti del turismo tradizionale e avventurarsi
alla ricerca del tempo perduto, sulle orme di culture pre-classiche di
cui il territorio portoghese è incredibilmente ricco.
Si pensi, ad esempio, a quella forma di civiltà megalitica che, proprio
dal Portogallo, si ritiene abbia iniziato a diffondersi in tutta l'Europa.
Le più antiche vestigia della
preistoria portoghese risalgono a tempi remotissimi, addirittura a molti
millenni prima della comparsa dell'uomo sulla terra. Si tratta, infatti,
di una serie di orme che sono state lasciate da un gruppo di dinosauri
vissuti circa 175 milioni di anni fa. Le impronte, che gli studiosi attribuiscono
a grandi sauri vissuti nell'era Giurassica, erbivori quadrupedi di enormi
dimensioni che potevano raggiungere la lunghezza di 30 metri dalla testa
alla punta della coda, sono state rinvenute nella zona di Pedreira do
Galinha, una decina di chilometri a sud di Fatima e si possono ammirare
da vicino.
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Il
territorio portoghese, molti milioni di anni fa, aveva un aspetto
ovviamente diverso da quello attuale ed era popolato non ancora
da uomini ma da esseri di grandi dimensioni, tra cui alcuni sauri.
Su
questa roccia sono visibili numerose impronte di dinosauri, che
si spostavano da un luogo all'altro alla ricerca di cibo.
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Per le prime testimonianze
della preistoria umana dobbiamo invece portarci molto più avanti nel tempo
e precisamente alla fine del periodo pleistocenico; in varie località
vi sono infatti i resti di uomini del Paleolitico Superiore che, intorno
ai 20-30.000 anni fa vivevano cibandosi di prodotti della caccia e della
raccolta.
In alcune caverne, come la Grotta di Santiago do Escaural, nell'Alentejo,
sono visibili pitture parietali raffiguranti bisonti, cavalli e altri
animali dell'epoca. Di particolare interesse sono anche le incisioni rupestri
che si possono ammirare lungo le pareti dell'aspra valle del Rio Côa,
un affluente del Douro: centinaia di graffiti, a volte al livello del
fiume, rappresentano molti animali che un tempo vivevano nella zona, quali
cervi, bovini selvatici, stambecchi, cavalli. Analogamente ad altre manifestazioni
di arte rupestre presenti in Europa, si tratta di espressioni di carattere
rituale delle genti paleolitiche, connesse con le attività venatorie e
con la fertilità animale.
La zona del Rio Côa era destinata a essere completamente allagata con
la costruzione di una grande diga: riconosciuto il valore universale di
queste scoperte archeologiche, i lavori vennero sospesi e tutto il comprensorio
fu dichiarato Parco Naturale per un'estensione di 200 kmq.
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Tra
i petroglifici presenti sulle pareti rocciose del Parco archeologico
presso Vila Nova de Fez Côa, si può riconoscere la figura
di un capride, forse un camoscio.
Nel profilo ottenuto mediante una difficile picchiettatura irregolare
anziché con un'incisione lineare, si distinguono il corpo,
le zampe, la testa e le corna appenna accennate.
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Un'altra zona dove si possono
ammirare pitture parietali risalenti a epoca un po' píù avanzata è quella
detta di Pala Pinta, che presenta un riparo sotto roccia che ospita alcune
figure raggiate dipinte in ocra rossa, analoghe a talune già note nel
repertorio dell'arte rupestre dei tempi neolitici. La plaga può essere
raggiunta lungo un'erta scarpata rocciosa, raggiungendo in auto la campagna
intorno a Vila Real.

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