2000 navi
e 400mila immigrati


 

 

 

di Giorgio Dalverno

Scarano Matteo e Scarano Donato, di 36 e 22 anni, agricoltori di Foggia; si imbarcarono a Napoli sulla nave passeggeri Albert Konig, diretti a Montreal dove arrivarono il 20 Aprile 1911. Oggi, quasi un secolo pił tardi, il loro nome appare in Internet. Insieme a migliaia di altri. Uno strano web li raccoglie - IMMIGRANT SHIPS TRANSCRIBERS GUILD - un web che ha recuperato, ad oggi, l'elenco dei passeggeri di circa 2000 navi che a partire dalla metą dal 1600 solcarono gli oceani dirette verso il Canada e gli Stati Uniti. Fino agli anni 30. Sono elenchi recuperati negli archivi di porti, compagnie di navigazione, biblioteche. La grande maggioranza di queste persone erano emigranti.

I primi due secoli dell'archivio raccolgono i dati di velieri e brigantini che, nella maggiornaza dei casi, partivano da porti inglesi, irlandesi e olandesi. Poi, entrando nell'800 per finire ai primi decenni del 900, i luoghi di partenza si moltiplicano, e anche quelli di arrivo.
Scorrere questi nomi produce strane sensazioni. Gli elenchi sono legati a quel fiume di genti europee che per tre secoli abbandonò il Vecchio Continente per il Nuovo Mondo. Sono i nomi di coloro che occuparono prima le coste e poi le sconfinate praterie dell'America del Nord.
Si può fare un gioco curioso: leggere un cognome e ricordare un personaggio famoso che in seguito lo portò. Discendente? Probabilmente no, o forse sì; certamente l'antenato appartiene a qualche altro elenco, non ancora pubblicato.

Mr. C.W.Fairbanks, 38 anni, sbarcato a Boston, dalla nave Hibernia, il 25 gennaio del 1827: Douglas Fairbanks fu uno degli attori cinematografici più famosi al tempo del muto di Hollywood.

Richard Fitzgerald, arrivato a Halifax (Nuova Scozia) sulla nave Winchelsea, in un imprecisato giorno del 1749: Francis Scott Fitzgerald, che forse esce da un incontro fra Richard e una Scott.

James, Donald, Katherine, Janet e Ronald, sbarcarono anche loro in Nuova Scozia, nel porto di Pictou. Erano tutti a bordo della Dove of Aberdeen, era l'8 giugno del 1801. E si chiamavano tutti McDonald.

Anton Altmann era un giovane sarto tedesco di 18 anni, salpato a bordo del Teutonia da Amburgo, il 3 ottobre del 1868, e arrivato a New York il 20 dello stesso mese: forse anglicizzò il suo nome in Altman e fu trisavolo di Robert, il regista di M.A.S.H., del Lungo Addio e di Nashville?

Gaetano Di Maggio, residente a Isola delle Femmine, il 14 febbraio del 1913 si imbarcò a Palermo, e arrivò a New York il 2 marzo. Forse raggiunse i parenti, fra i quali il piccolo Joe, che dalla fine degli anni trenta fino alla metà degli anni cinquanta, fu senza rivali nel baseball e sposò Marylin Monroe. O Gaetano era il padre di Joe? Si potrebbe usare la rete per scoprirlo.

Il Signor P.Como, partito da Napoli sulla nave Assyria nel settembre del 1876 e arrivato a New York: come non usare il suo cognome, e anche l'iniziale del nome, per ricordare Perry Como, cantante di grande successo nell'America degli anni cinquanta, conduttore di uno show televisivo che la RAI acquistò e mise in onda per un decennio?

Non abbiamo il nome, invece, di un bambino nato durante il viaggio fra Cadice e Filadelfia, il 21 maggio del 1891.

Sono 2000 le navi elencate, come si è detto all'inizio. Non meno di 400 mila i nomi dei relativi passeggeri. Il gioco può essere molto lungo.
Addentrandosi nell'archivio si scopre che le informazioni recuperabili non si fermano sempre ai dati anagrafici. Ogni tanto appaiono notizie sulla navigazione e su qualche episodio accaduto. Per ragioni imprecisate si hanno elenchi nei quali fu segnalato che il passeggero sapeva leggere e scrivere, oppure particolari sulla sua professione.
Infine, segnalata in modi diversi - con un asterisco di fianco al nome, per esempio, oppure con riferimenti diretti nel testo delle schede di imbarco - appare una significativa informazione: le persone decedute durante la navigazione. E' un dato frequente, segno di epoche nelle quali le condizioni sanitarie erano alquanto precarie, a bordo ma anche a terra perché, facilmente, molta gente si imbarcava da paesi nei quali un'epidemia era in corso.

Post Card Collection of Jeff Newman
http://www.bytenet.net/steamers/shipslist.html

Alcune immagini qui raccolte provengono da un sito che può definirsi complementare a quello che abbiamo recensito. Si tratta di una grande raccolta di cartoline che riproducono navi da trasposrto passeggeri. Le cartoline sono una moda nata nei primi decenni dell'800 e quindi è delle navi degli ultimi 150 anni che la raccolta ci restituisce le immagini. L'autore e curatore del sito è Jeff Newman, collezionista da diversi anni. Ha deciso di mettee in rete il suo archivio, accompagnando le immagini delle navi con molte informazioni sulla loro storia.

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