Musica d'Egitto
Chironomia
 


Scena di musica e danza
Rilievo dipinto (V Dinastia, XXIV Secolo a.C.)


Nell'antichità la musica era priva di notazione, e veniva trasmessa oralmente presso quasi tutte le civiltà fatta eccezione per la musica greca, che utilizzava una sorta di notazione musicale.
È più che probabile che nell'antico Egitto, anche se non si può parlare di una vera e propria notazione, sia esistita una grafia musicale che dava indicazioni di tipo ritmico e melodico.

Una caratteristica della pratica musicale egizia era la "chironomia", cioè la direzione di un complesso musicale mediante alcuni gesti e movimenti della mano.
Il chironomo egiziano era alle volte contemporaneamente anche cantante e stava accovacciato di fronte ai musicisti, facendo gesti con le mani dal significato ritmico e melodico.
I movimenti chironomici che più frequentemente compaiono sono il pollice che tocca l'indice e va a formare una specie di anello e la mano con le dita tese.

La sezione sulla notazione musicale del sito, alla quale facciamo qui riferimento, è stata elaborata prendendo spunto dai testi di G.Careddu, tratti dal dossier "La Musica nell'antico Egitto", curato da Elvira D'Amicone ed edito dalla Soprintendenza al museo delle antichità egizie di Torino in collaborazione con l'Associazione Amici Collaboratori Museo Egizio.

Return