Myeu
Gatti d'Egitto
 

 
Gli egiziani dell'antichitÓ il gatto lo chiamavano "myeu". Il felis libyca era abbastanza simile al gatto tigrato dei nostri giorni e originariamente viveva ai bordi del delta del Nilo allo stato selvatico.
Gli Egizi lo addomesticarono, trovando nel myeu un eccezionale aiutante per debellare i topi.


Ma per gli Egizi numerosi animali erano sacri, simboleggiando le manifestazioni benefiche o malefiche delle divinitÓ.
Cosý il gatto si ritrov˛ a impersonare la dea Bastet, dal corpo di donna e la testa di gatta, protettrice della casa e della fertilitÓ.


Altre notizie sul myeu (e altri gatti) si possono trovare nel sito della FIAF (Federazione italiana associazioni feline) che contiene un'ampia sezione dedicata alla Storia del gatto nell'arte.
Oltre a ci˛ che abbiamo qui condensato, vi si parla del divieto all'esportazione dei gatti, del culto di Bastet e dei suoi templi affollati da centinaia di myeu.

Cliccando sul logo
si va al sito della FIAF

 

 

Statuetta in bronzo
del primo millennio a. C.
raffigurante la dea Bastet.

 

Su erewhon si possono vedere:
La parola gatto scritta in geroglifici e una mummia di gatto

Un dipinto funerario con gatto

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