Il mondo perduto
Una spedizione scientifica nel Faiyum

 
Più o meno nella stessa epoca in cui sir Arthur Conan Doyle ambientava il suo romanzo "Il mondo perduto", pubblicato in un primo tempo a puntate sullo Strand Magazine, fingendosi un giornalista al seguito di una spedizione scientifica che finiva per scoprire un mondo insospettato popolato ancora di dinosauri e pterodattili, una vera spedizione trovava effettivamente singolari testimonianze preistoriche a Faiyum, in Egitto, una depressione desertica ritenuta tale anche in ere più antiche.




Walter Grange e la moglie Anna, antropologa e botanica dilettante, che lo seguì in numerose spedizioni scientifiche

Tempio di Qasr el Sagha.


Siamo ai primi del XX secolo, il 1907 per la precisione, quando i membri dell'American Museum of Natural History di New York scoprono invece tracce di vertebrati che fanno pensare che un tempo vi fosse un ambiente completamente diverso, addirittura tropicale, simile a quello che oggi si trova in alcune regioni dell'Uganda, a nord-ovest del lago Victoria.

Solo recentemente se ne è avuta una conferma, grazie agli studi condotti nel 1987 da Rasmussen, Olson & Simons su fossili di piccoli uccelli, i quali hanno dimostrato che tali fossili erano rimasti intrappolati in depositi formatisi in condizioni di lente correnti d'acqua associate a una vegetazione tipica delle acque dolci.

La spedizione del 1907 era composta da due parti: quella operativa, guidata da Walter Grange, accompagnato dal suo assistente George Olsen, e da una scorta composta dal curatore del Dipartimento di Paleontologia dei Vertebrati, Henry F. Osborn, con moglie e figli. Questi ultimi si fermarono in Egitto solo un paio di settimane, mentre Grange vi rimase dai primi di febbraio fino a giugno. Più tardi Osborn fece credere alla stampa di essere stato lui il vero capo della spedizione, né fu mai pubblicamente smentito. L'esistenza dei diari di Grange era nota a pochi e i suoi scritti vennero presto dimenticati.


Accampamento vicino alle rovine del tempio di Qasr el Sagha.


Ora tornano alla luce su Internet, in questo sito - "The Granger Papers Project" - che raccoglie diverse testimonianze del lavoro dello scienziato, oltre che una galleria di immagini e un archivio di documenti originali. La parte più corposa è costituita proprio dagli appunti della "Spedizione di Faiyum", composta da un'introduzione e sei puntate dei diari, illustrate dalle foto degli accampamenti e dai disegni dei fossili ritrovati, di cui proponiamo qualche esempio.
Le altre sezioni sono:
  • Lettere e documenti di Walter e Anna Grange
  • Biografie
  • Una galleria di foto
  • Un periodico trimestrale di notizie, The Granger Report
Dal web "The Granger Papers Project" abbiamo estratto l'immagine che compare nella copertina di "Altrove". Si puņ vedere ingrandita cliccando qui (26 KB).

Per una foto dei lavori di scavo, clicca qui (37 KB).