Per cominciare
Duecento anni dopo la spedizione di Napoleone
 
1798 - Napoleone Bonaparte intraprende la spedizione in Egitto. Un disastro dal quale il futuro imperatore rientra in Francia come salvatore della patria. Ironie della storia.

Dal punto di vista che qui ci interessa, invece, la spedizione è un successo straordinario. Studiosi di ogni disciplina accompagnano Napoleone e inaugurano la conoscenza scientifica dell'Egitto. O, comunque, danno un decisivo impulso all'orientalismo.

Tra il 1809 e il 1828 la Commission de Sciences et des Arts pubblica a spese del governo in una monumentale Descrizione dell'Egitto i risultati del lavoro dei centocinquanta membri, più o meno, che ne facevano parte.

Molto più veloce Vivant Denon - che nel 1802 sarà nominato da Napoleone direttore del Musée Central, cioè del Louvre, e di fatto sarà una specie di ministro della cultura. In quello stesso anno esce il suo Voyage dans la Basse et la Haute Egypte pendant les campagnes du général Bonaparte, corredato di splendide incisioni, che sarà con Le Génie du christianisme di Chateaubriand il best-seller del momento.

Esplode la moda egizia in Francia e subito dopo in tutta Europa. Lo stile egizio che già aveva ispirato monumenti rivoluzionari entra nelle abitazioni private e dà la sua impronta al mobilio e ai servizi in porcellana.



Fontana della Rigenerazione
Sorta nell'aprile 1793 sulle rovine della Bastiglia.

Sembra che l'egittomania sia ricorrente nel costume e nella cultura europea...
Anche questo aspetto, dai culti nella Roma antica, all'astrologia, dall'Egitto dei massoni ai romanzi "faraonici" contemporanei, merita un capitolo.

Naturalmente, non è l'unico aspetto di cui ci occupiamo in questo "Speciale Egitto" in progress.
Figlio della Commissione che partecipò alla spedizione napoleonica è per esempio Champollion, il primo grande interprete delle iscrizioni geroglifiche. E tutte le categorie in cui era suddivisa la Commissione hanno proseguito per generazioni un lavoro fruttuoso, del quale, un po' alla rinfusa, vogliamo dare conto, in modo critico, ma senza rinunciare alla meraviglia.

Per curosità, le cinque categorie in cui era suddivisa la Commission de Sciences et des Arts erano:
1. Scienze pure: geometri, astronomi, zoologi, botanici, ecc
2. Scienze applicate: meccanici, ingenieri, medici, geografi...
3. Artisti: architetti, pittori, scultori, musicisti...
4. Uomini di Lettere: antiquari, economisti, orientalisti...
5. Stampatori.

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