Tazze, piatti, piattini e secchielli per il ghiaccio
in stile egizio

di Philippe Sollers
 
Con un'Ordinanza del Primo Console Bonaparte datata 28 Brumaio anno XI (19 novembre 1802) Dominique Vivant Denon è nominato ufficialmente direttore generale dei musei. L'incarico comporta oltre alla sovrintendenza di quello che sarà il Louvre, del museo della Scuola francese di Versailles, delle gallerie dei palazzi del governo ecc., il controllo su pittori, scultori, incisori, artisti della tappezzeria (Gobelins, Aubisson) e della porcellana (Sèvres).
In questo contesto Denon scrive all'amministratore delle manifatture di Sèvres. Leggiamo Denon&Sollers.


"Mi è venuto in mente", scrive a Brongniart, l'amministratore delle manifatture di Sèvres, "un affascinante gruppo egiziano di facile esecuzione per reggere frutta fresca, glassata o secca e che entrerà a far parte del servizio 'Vedute d'Egitto' come decorazione del centro tavola."
Il Voyage en Egypte continua attraverso tazze, piatti, piattini e secchielli per il ghiaccio. Così si vedranno, in miniatura, i templi di File, di Edfu, di Denderah, i colossi di Memnone, la Sfinge. In tal modo il gusto sarà formato inconsciamente attraverso i tè e le merende. "Si dovrebbe riempire lo spazio con quadri di pitture egiziane come potrete trovarne nella mia collezione, con i colori che vi suggeriranno le stampe colorate della grande opera della commissione d'Egitto. Sulla parte blu potrete mettere dei geroglifici, alla maniera di quelli che sono sulla bordatura dei piatti."

Philippe Sollers, Le Cavalier du Louvre. Vivant Denon (1747-1825), p.244, Plon 1995 (di prossima pubblicazione in Italia presso il Saggiatore)

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