Thomas Hope, Poltrona di stile egiziano
(Già presso l'antiquario Blairman di Londra, 1957, ora al Victoria and Albert Museum)

"Abbiam visto alcuni dei mobili egiziani eseguiti su disegni di Hope, quelli qui riprodotti (...) destinati alla Sala egiziana progettata in una tavola di Household Furniture. A parte l'eccellenza dell'artigianato, sembrano mobili da scena. Questo è un poco il difetto di tutto l'arredamento Regency. Gli ambienti arieggiavano a questo o quello stile, greco, egizio, gotico, indiano, cinese, erano «una mascherata», come osservava Miss Mitford dopo una visita a Rosedale Cottage: «Ogni stanza è una mascherata, e il salotto è cinese, con vasi e mandarini e pagode, la biblioteca egiziana, tutta coperta di geroglifici, e affollata di coccodrilli e sfingi di mobili. Pensate a un divano a forma di coccodrillo e a un sofà che è una sfinge! Dormono sotto tende turche, e pranzano in una cappella gotica»."
(Mario Praz, La filosofia dell'arredamento, TEA Arte 1993, p.182)

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