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A
duecento anni dalla nascita del geniale matematico norvegese
Niels Henrik Abel (1802-1829), gli storici stanno
ancora cercando di ricostruire la vicenda del manoscritto originale
contenente la sua celebre teoria delle "funzioni trascendenti".
La memoria autografa sparì poco dopo aver ottenuto il riconoscimento
ufficiale dell'Accademia delle Scienze di Parigi nel 1829: fu
persa dal grande matematico Cauchy mentre si rifugiava a Londra
a causa della rivoluzione avvenuta in Francia in quel periodo
e dovette aspettare ben undici anni prima di vedere la propria
pubblicazione, grazie a Guglielmo Libri un matematico (e, dato
il nome, anche bibliofilo) italiano.
La storia del manoscritto originale continua fino ai giorni nostri.
Dopo la pubblicazione andò di nuovo perduto e fu ritrovato
soltanto nel 1952 a Firenze alla Biblioteca Moreniana. Era purtroppo
incompleto: mancavano otto pagine delle 61 totali. Proprio nel
2002, Andrea Del Centina, un matematico dell'Università
di Ferrara, ha ritrovato in una biblioteca di Livorno, quattro
delle otto pagina perdute: "sono convinto che le altre quattro
pagine esistano ancora e le sto cercando" ha dichiarato alla
rivista scientifica Nature.
Se
la fine della storia rimane ancora aperta, anche il suo inizio
non è privo di interesse: Abel infatti presentò
il suo lavoro all'Accademia delle Scienze di Parigi ma ne aspettò
invano la pubblicazione. Legendre e Cauchy - i matematici incaricati
di darne un giudizio - si rifiutarono di analizzare il lavoro,
in quanto "scritto a mano con un
inchiostro troppo chiaro e con caratteri mal formés".
Forse anche una dose di gelosia da parte soprattutto di Cauchy
influì sul giudizio della commissione. Gelosia che però
non impedì a Cauchy di concedere alla fine il riconoscimento
dell'Accademia, che arrivò lo stesso anno della prematura
morte di Abel, a soli 26 anni (come, chi ama i numeri, si sarà
già accorto, dal confronto delle date citate all'inizio).
Chi ama i nomi invece potrà sospettare che Cauchy sia la
figura ricorrente che prima rifiuta e poi perde il lavoro di Abel,
ma queste sono solo supposizioni
Supposizioni,
perché la vita di Abel (insieme a quella dei suoi scritti
matematici) fu purtroppo un continuo scontrarsi contro la cattiva
sorte: nato da una famiglia povera, Abel tentò invano di
intraprendere la carriera universitaria, dopo aver brillantemente
conseguito la laurea in un solo un anno. Ottenne finalmente una
borsa di studio per l'Europa e a Parigi cercò (senza alcun
risultato) di pubblicare le notevoli scoperte matematiche che
intanto stava conseguendo e che continò - fino alla fine
e nonostante tutto - a ideare con grande creatività. I
motivi per i quali i fondamentali articoli di Abel passarono sotto
silenzio hanno dell'incredibile: i primi furono pubblicati, ma
non furono letti da nessuno perché erano scritti in norvegese
e i matematici europei comunicavano solo in francese e tedesco.
Pare poi che Gauss, uno dei maggiori matematici del mondo, non
avesse neppure aperto la busta speditagli da Abel, che è
rimasta intatta, nascosta in una pila di materiale sulla sua scrivania.
Abel è ricordato per aver ottenuto una serie di risultati
importantissimi per la matematica, come, ad esempio, alcune sue
soluzioni di integrali definiti, oppure come la dimostrazione
che le equazioni di quinto grado non ammettono soluzioni. Tutti
successi riconosciuti postumi. Sia durante la vita sia per quanto
riguarda le sue opere quindi ci fu una coincidenza di difficoltà
nel riuscire a farsi conoscere o soltanto a esistere in qualità
di ricercatore riconosciuto e di testo scientifico
Chi ama la simmetria potrà soltanto avere la magra consolazione
di constatare come essa si manifestò fatalmente proprio
l'8 aprile 1829, due giorni dopo la morte di Abel. Quel giorno
infatti, insieme al tanto atteso riconoscimento da Parigi, arrivò
un'altra lettera a casa del matematico: era un'offerta di lavoro
dell'Università di Berlino.
Link:
- Una
serie di link
ad altrettante biografie di Abel
-
L'articolo
di Andre Del Centina "Storia di un celebre manoscritto
di N. H. Abel"
- Una
pagina
web di approfondimento nel quale trovare anche link a immagini
del manoscritto.
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