la rivista di 










Seduzioni e miserie del potere












Artisti e percorsi:

Galantara
Scalarini
Sironi
Guareschi
Altan


Altri link:
Museo della satira
Riviste satiriche


La mostra rende omaggio a 5 maestri della satira italiana e lo fa con eleganza, ma anche con un pizzico di cattiveria che non può mancare, visto il tema, e sembra quasi dirci che oggi, però, un posto per la satira sembra non esserci più, travolta dalla comicità involontaria e dall'assurdità di certi episodi della vita reale: dai premier che fanno le corna ad altri premier agli scandali nella vita pubblica e privata dei politici, dalle manie e dipendenze degli italiani per cellulari, trasmissioni televisive e tormentoni estivi al grottesco che si legge tutti i giorni sulle pagine dei quotidiani.

La satira resiste tra le pagine di alcuni giornali, a volte sembra soffocare tra gli editoriali e le pagine di economia, a volte sembra non resistere più e con lei scomparire quella 'resistenza umana' cui inneggiava l'ultimo vero giornale satirico italiano, Cuore.
Basta leggere la biografia di Altan (nato nel 1946, non nell'800) per scoprire la sua collaborazione a riviste come Tango, Cuore, Boxer e rendersi conto che forse la stagione dei giornali satirici è davvero finita, trascinata via dalla 'fine delle ideologie' che molti vedono decretata a partire dal 1989.

Anche per questo 'rischio di estinzione' di un certo tipo di umorismo la mostra va visitata, va fatta visitare alle scolaresche, va portata in giro per l'Italia se Milano da sola non riesce ad attrarre pubblico sufficiente.

Va fatto, per rendere omaggio a certi nostri diritti, perché ci piace immaginare che la nostra libertà di stampa, di parola e di pensiero siano passate anche attraverso le matite di questi grandi illustratori, che non smettono, dopo più di un secolo, di farci sorridere amaro sui nostri stessi mali, sulle nostre stesse miserie, un po' come le battute di Totò.