Nel romanzo compaiono, abilmente mischiati, personaggi di fantasia e altri realmente esistiti. Di questi, molti sono state leggende degli anni Sessanta, ormai dimenticate dai giovani. Abbiamo cercato le loro storie e le loro voci in rete, a partire dalla figura che è stata d'ispirazione al personaggio di Harry, Ronnie Kray.

"E poi nel 1995 è morto Ronnie Kray, uno dei gemelli Kray: una coppia di gangster che avevano operato nella Londra degli anni '60, ed erano un vero mito nei quartieri popolari. La notizia conquistò le prime pagine di tutti i giornali, il funerale fu un mezzo affare di Stato. Ma tutti lo descrivevano con i classici stereotipi del gangster macho, ignorando il fatto che fosse un omosessuale. Fu allora - racconta Arnott, lui stesso gay dichiarato - che mi venne l'idea di un racconto in cui sarebbe stato uno dei suoi giovani amanti a raccontare il vero Ronnie Kray."

da un articolo comparso su Il Mattino

Ronald & Reginald Kray furono i "gemelli terribili" che dominarono la malavita londinese negli anni Cinquanta e Sessanta. La loro epopea finì nel 1969 con l'arresto e un processo clamoroso conclusosi con una condanna a trent'anni. "FINE DI UN REGNO DEL TERRORE, LA BANDA CHE HA TENUTO IN PUGNO L'EAST END CON LA PAURA, MAI STATI PIÙ VICINI AD AL CAPONE", titolarono i giornali. La sentenza parve a molti sproporzionata ai crimini di cui vennero riconosciuti colpevoli; Ron morì in carcere nel 1995 e dopo la sua morte ci fu una campagna per il rilascio del fratello, che era ancora in carcere dopo aver scontato la sua condanna. Gravemente malato, Reg ottenne la libertà solo pochi mesi prima della morte.
Nel romanzo, i gemelli compaiono come antagonisti di Harry Starks, ma è lui il vero Ronnie, nella sua mania di farsi fotografare con pugili e celebrità dello spettacolo, nelle sue crisi depressive, nell'avventura commerciale in Nigeria.

Il personaggio di Lord Thursby è ispirato a una figura realmente esistita, Lord Boothby, mentre Jack The Hat compare con il suo vero nome (o meglio, soprannome) e molto fedeli alla realtà sono la descrizione del personaggio e la ricostruzione della sua storia. Anche se rimangano delle zone oscure nelle circostanze della sua fine, l'ambiente e i testimoni sono quelli: l'incontro al Regency con i fratelli Lambrianou, l'invito a un party a casa di Carol la Bionda...

Segue

I gemelli Kray

Il sito più completo su di loro è The Krays

The Crime Library presenta un racconto in 17 capitoli dello scrittore
Thomas L. Jones

I gemelli Kray: libri da leggere e da non leggere

Jack McVitie - questo il vero nome di Jack The Hat - fu un pericoloso gangster che lavorò occasionalmente per i Gemelli ma non fece mai parte della loro banda