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Sicuramente Bram Stoker non si
aspettava che il suo personaggio diventasse così famoso.
Ma meno di lui il vero Conte Vlad. Non solo protagonista di un
libro, ma ispiratore di numerosi film. Uno
sguardo alla lista completa.

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L'uccisione
di un vampiro, risalente al 17° secolo
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Verità
e credenze popolari spesso si fondono e diventa pressoché
impossibile sapere dove la prima lascia spazio alle seconde. Le
cronache dell'epoca narrano che durante il 15° secolo in Romania
si manifestarono numerosi casi di vampirismo. Agli occhi del popolo,
questi sembrarono una conferma alle numerose leggende che già
da decenni venivano tramandate di generazione in generazione.
Il Conte Vlad, con la sua ferocia e le numerose storie che venivano
raccontate sul suo conto, sembrò ritagliarsi uno spazio
nella categoria dei non-umani. La superstizione fece il resto.
Le
persone malate di vampirismo erano sicuramente guardate con sospetto
e timore in un periodo ricco di supersistizioni. Ma anche a distanza
di due secoli dalla morte di Vlad , quando l'Illuminismo iniziava
a diffondersi in Europa, molti cadaveri di sospetti vampiri furono
esumati. Questi si presentavano come non-morti: i loro capelli
erano cresciuti, così come le loro unghie. Quando venivano
trafitti da un paletto di legno nel cuore, gridavano e sputavano
sangue fresco. Qualcuno dichiarò addirittura che i vampiri
avevano scelto di ricomparire durante l'Età della Ragione
per destabilizzare le certezze dell'uomo.
Alcuni
segni inequivocabili segnalano la presenza di un vampiro: i canini
aguzzi, i buchi sul collo della vittima, la bocca che conserva
tracce di sangue, e, dopo la morte (o non-morte), le unghie che
ricrescono dopo la sepoltura, la pelle che non si decompone, ma
si stacca dal corpo.
Diabolico? In realtà tutti questi fenomeni hanno una spiegazione
del tutto naturale.
Da
secoli si parla di vampiri, ma oggi ci si riferisce a dei casi
clinici specifici. Gli affetti da vampirismo sono coloro che provano
piacere sessuale nel succhiare il sangue altrui, in genere del
proprio amante. La pratica si riconduce spesso ad altri particolari
tendenze sessuali, quali il feticismo o il sadomasochismo. L'erotismo
quindi è un elemento fondamentale del vampirismo, come
Francis Ford Coppola sottolineò più volte nella
sua pellicola sul celebre vampiro.
Ma
non sarà certo una spiegazione razionale a toglierci quel
brivido quando vediamo volare un pipistrello, o a far sì
che altri registi si cimentino in un genere che vanta un buon
numero di estimatori.
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