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"Dracula", di
Bram Stoker, è un bel libr, da leggere magari davanti a
un fuoco scoppiettante, nella penombra di una sera invernale.
Ma chi non ama le atmosfere gotiche, può leggerlo anche
On-line

Un
piccolo tour
alla scoperta di Dracula

L'albero genealogico di Vlad
l'impalatore

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Poco
più di un anno fa era stata annunciata la costruzione del
Parco di Dracula, una sorta di Euro Disney, basato sulla storia
del famoso vampiro. Il luogo prescelto era Sighisoara in Transilvania,
dove nacque il conte Vlad III, noto a molti semplicemente come
Dracula. Sorgono ora i primi motivi di disaccordo tra gli ideatori
del parco e l'UNESCO, che non vorrebbe vedere deturpato un luogo
dove lo spirito della storia, e in particolare di quella medievale,
è ancora vivo.
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La
copertina del libro di Bram Stoker pubblicato nel 1897
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L'idea
del parco conferma quanto Dracula sia ormai entrato a far parte
della storia, ma soprattutto del mito. Certo, l'immagine di grandi
strutture moderne, con immensi fiumi di sangue finto e pipistrelli
appesi a un filo sembrano in netto contrasto con la realtà
storica del personaggio.
Dracula
divenne celebre grazie al romanzo omonimo di Bram Stoker. Anni
di studi hanno portato a conoscere il personaggio che diede ispirazione
allo scrittore: il Conte Vlad III, che visse realmente in Romania
nel 15° secolo.
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| La
casa di Sighisoara dove Dracula nacque |
Per
l'esattezza nacque nel 1431 a Sighisoara e la sua vita fu strettamente
legata alle vicende reali. Suo padre infatti era il Principe di
Valacchia, zona della Romania che vide come regnante il famoso Dracula
per ben tre volte. La storia del Conte e della sua famiglia alterna
fughe, ascese al trono, battaglie, tradimenti, alleanze, vittorie
e sconfitte a un ritmo vertiginoso, ma uno dei punti fermi della
sua vita fu la crudeltà. Già quando era ospite della
corte turca, aveva dato prova di assoluta freddezza. Fu sorpreso
dal sultano mentre "si intratteneva" con una delle sue
concubine. Questa venne fatta squartare viva davanti al giovane
Vlad, che rimase assolutamente impassibile.
Quando riuscì a salire al trono di Valacchia, lo fece per
mezzo di una violenza inaudita, appresa proprio durante il soggiorno
turco.
Fu
soprannominato Tepes, che in rumeno significa l'impalatore. Pare
infatti che il suo modo preferito per uccidere nemici e sudditi
disubbidienti fosse quello di impalarli vivi.
Quando, per difendere la cristianità, dovette respingere
l'esercito turco, Vlad fece trovare all'esercito nemico lungo il
cammino circa 8.000 persone impalate. Questo bastò a scoraggiare
i soldati, che preferirono una sicura ritirata.
Ma gli aneddoti che riguardano le torture inflitte da Dracula sono
numerosi.
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Un'antica
raffigurazione del Conte Vlad III che banchetta tra i corpi
impalati
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Si
narra, ad esempio, che "una volta, Dracula stava banchettando
contornato dalle vittime che fece impalare dopo un lungo assedio.
In quella foresta di cadaveri, Dracula si divertiva e mangiava a
quattro palmenti. Un nobile inviato alla sua mensa fece un gesto
di disgusto e il principe gli chiese: "Perché fai così?".
Il boiaro rispose: "Perché, mio Signore, non riesco
a sopportare questo odore di cadaveri". Dracula ordinò
che il nobiluomo fosse impalato sul palo più alto e gli disse:
"Allora starai là in alto, dove la puzza non potrà
raggiungere le tue narici!"."
Su
un altro manoscritto si racconta anche che Dracula "invitò
a palazzo tutti i poveri del suo regno e dopo averli soccorsi appiccò
il fuoco al palazzo dove li aveva riuniti. Morirono così
più di duecento persone. ... Fece arrostire alcuni bambini
e obbligò le loro madri a mangiarli. Poi tagliò alle
sventurate i seni e dopo aver costretto i loro mariti a cibarsene,
li impalò."
segue...
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