Edmonds
David e Eidinow John
La lite di Cambridge
Garzanti
2002
Traduzione
dall'inglese di Andrea Buzzi.
€
19.00, pag. 270
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Il
primo e unico incontro tra Ludwig Wittgenstein
e Karl Popper ebbe luogo il
25 ottobre 1946, nell'aula 3 della scala H del King's College
di Cambridge. La sala era affollata, Bertrand Russell sedette
in prima fila, accanto al caminetto, ma furono in molti a restare
in piedi per ascoltare il giovane professore giunto dalla London
School of Economics affrontare il tema della serata: "Esistono
problemi filosofici?". Non sarebbe stato un normale
dibattito accademico: a un certo punto Wittgenstein, presidente
del Moral Science Club che ospitava l'incontro, avrebbe addirittura
minacciato il rivale con un attizzatoio.
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L'episodio
entrò subito nella leggenda. Popper lo racconta nella sua
autobiografia, ma qualcuno ha messo in dubbio la sua versione. David
Edmonds e John Eidinow, giornalisti della BBC, più volte
premiati per i oro programmi, hanno ricostruito meticolosamente
gli eventi di quel giorno fatale.
Per farci comprendere ciò che realmente accadde in quel rovente
dibattito, partono dalla vita degli ebrei assimilati nella Vienna
tra Otto e Novecento, dove vissero sia Popper sia Wittgenstein,
ma senza mai incontrarsi. Seguono poi il percorso biografico e filosofico
dei due contendenti, e illustrano le dispute filosofiche che si
combattevano nelle università inglesi dell'epoca, con Bertrand
Russell nelle vesti di arbitro.
Interrogando i testimoni e inseguendo varie piste, come in una indagine
poliziesca, La lite di Cambridge
riesce così a illuminare una pagina tra le più curiose
della storia della filosofia, oltre che il pensiero e la personalità
di due tra i suoi massimi protagonisti.
E' il primo libro dei due autori, tradotto dall'inglese da Andrea
Buzzi. |
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