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Sei mesi dopo il crollo del World Trade Center si registra una nuova emergenza a New York.
Subito dopo l'attentato alle torre gemelle sono stati effettuati dei rilevamenti per stabilire se vi fossero pericoli di inquinamento causato da agenti tossici nella zona. Il 18 settembre Christie Whitman, direttore dell'EPA (Environmental Protection Agency - agenzia di tutela ambientale), dopo aver effettuato analisi sull'acqua, sulle polveri, sull'aria, ha dichiarato la zona fuori pericolo. Così il 5 ottobre dodicimila dei ventimila residenti di Manhattan, precedentemente evacuati, sono rientrati nelle loro abitazioni.

Info in rete

Immagine tratta dal volume
"Heroes", omaggio della
Marvel Comics al corpo dei pompieri
di New York

Il rapporto della NRDC

Lo speciale di CorpWatch
sui detriti del WTC


L'EPA e i nuovi rilevamenti

La U.S. Geological Survey

Un articolo di Indymedia
di New York


L'articolo della CNN
sull'indagine all'EPA

Il nostro speciale sull'11 settembre

Nel febbraio di quest'anno è arrivata la notizia di una ricerca condotta dall' Università Davis della California che descriveva l'11 settembre come "il più grande caso di inquinamento atmosferico della storia deli Stati Uniti". Le prime analisi, effettuate dall'Università Davis, sono state condotte nel mese di ottobre e hanno rilevato la presenza di amianto, acido sulfurico, silicio, mercurio, diossina (causata dalla combustione dei detriti).
Il crollo delle due torri, che ha prodotto dalle 300 alle 400 mila tonnellate di detriti, ha fatto emergere un quantitativo considerevole di amianto e 500 mila litri di Policlorinato Bifenile PCB.

Eric A. Goldstein, direttore della NRDC (il consiglio di difesa delle risorse naturali, un'organizzazione ambientalista) ha relazionato alla sottocommissione presieduta dalla sen. Clinton, denunciando al Senato degli Stati Uniti le false informazioni e le scarse precauzioni messe in atto nei confroti dell'effettivo pericolo di salute per gli abitanti e i lavoratori di Manhattan.
La NRDC si è occupata sin dall'11 settembre di raccogliere dati e informazioni sull'impatto ambientale creato dall'attentato nella zona sia da fonti ufficiali (della città, dello stato e del governo) che da fonti indipendenti.
Più di 10.000 abitanti di New York hanno sofferto di problemi respiratori causati dall'inalazione di gas e polveri tossiche sino ad oggi. L'EPA e sistemi di controllo ambientali si trovano ora in mezzo a un'indagine federale che cercherà di individuare i responsabili e i motivi di questa copertura. La copertura dell'EPA si è spinta ben oltre: pare infatti che l'ufficio dell'EPA abbia ricevuto i risultati di una ricerca geologica effettuata dal governo e che abbia reso pubblici i dati solo il 10 febbraio di quest'anno. All'interno dell'EPA vi sono degli scienziati dissidenti che, oltre a contribuire alla scoperta dello scandalo, hanno previsto che, data la situazione, si svilupperanno parecchi casi di tumore tra le persone che hanno lavorato per lo smantellamento dei detriti e delle polveri.

Già, i detriti. Che fine hanno fatto? Nel rapporto della NRDC si legge che il loro smaltimento è stato affidato ad alcune ditte che li stanno portando in India, in Sud Corea, in Cina e in Malesia. Secondo Corpwach (un'organizzazione americana che si batte per i diritti civili e per la difesa ambientale) i rifiuti delle torri, approdati in India, sono privi di certificazione che li attesta come detriti tossici.