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Creature del futuro/3
















 

L'elettricità era conosciuta fin dai tempi antichi, ma è tra gli ultimi anni del 1700 e l'inizio del 1800 datano le scoperte di Galvani e Volta.
Un percorso didattico sulla storia dell'elettricità nel sito dell'Enel.

Dalla fede e dalla magia alla scienza

Partiamo dal Golem perché la sua leggenda affonda le radici già nella Bibbia, ne parlano i testi cabalistici fin dal XII secolo e si diffonde in Germania nel XVII e XVIII secolo. Il processo di creazione del Golem è una ripetizione dell'atto divino: il rabbino impasta l'argilla dandole forma umana e quindi porta in vita la sua creatura scrivendole in fronte il Verbo. Qui non c'entra la scienza, ma solo la fede.
Nella letteratura i due pilastri rimangono Il Golem, capolavoro di Gustav Meyerink, del 1915, e Cyergolem, di Marge Piercy, del 1995, uno dei capisaldi della cultura cyber. Il primo è uno dei casi di sovrapposizione tra cinema e letteratura, dato che l'anno precedente era uscito il film Der Golem, di Paul Wagner e Carl Boese, che fu probabilmente d'ispirazione anche a Meyerink.

Ma la produzione è molto più vasta; ce ne forniscono un'idea questo articolo di Mark R. Leeper e le pagine della rivista italiana Golem, dedicate al mito del Golem, nella storia e nella leggenda, nei film e nella letteratura.

L'intervento della scienza è segnato dal mostro di Frankestein. Il dottor Frankenstein è uno studioso di scienze naturali, chimica e matematica: la sua creatura è quindi un prodotto della scienza medica e dell'elettricità. Ovvio che non si parli di biotecnologia, visto che siamo nel 1800 quando la giovane Mary Shelley scrive il romanzo, eppure il mostro di Frankestein è già un uomo bionico, costituito da tessuti organici prelevati dai cadaveri e riportati in vita. Il sottotitolo del romanzo "il moderno Prometeo", ci dice che la sfida di Frankestein è quella dell'uomo contro Dio, cui vuole strappare il segreto della vita.
Il cinema riprese più volte il soggetto, dal famoso Frankenstein di James Whale del 1931, con Boris Karloff, alla versione del 1994 di Kenneth Branagh, con l'interpretazione di Robert De Niro.

Un sito in inglese dedicato a Mary Shelley e uno con tutte le versioni cinematografiche e teatrali di Frankenstein.