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Se nel corso dell'ultimo secolo grandi scoperte scientifiche
hanno reso possibili applicazioni che fino a poco prima appartenevano
alla fantascienza, negli ultimi anni le distanze sembrano essersi raccorciate, prospettando un futuro
sempre più vicino e incalzante. Oggi si discute di ingegneria genetica, di alimenti geneticamente modificati e di clonazione,
tutte cose che appartengono già al nostro presente.
Il dibattito sulle biotecnologie e le loro implicazioni etiche è forse quello che colpisce di più il grande pubblico, anche perché vi confluisce un immaginario collettivo alimentato da lungo tempo
dal cinema e dalla letteratura, prima il romanzo di genere "gotico", poi la fantascienza e infine il cyber.

Da tempo immemorabile la letteratura ha messo in guardia
l'uomo dallo sfidare le leggi della natura e assumere il ruolo di Creatore. Simboli del disastro che lo attende,
sono il Golem ebraico e il mostro di Frankenstein, ma anche in epoca più recente il messaggio rimane lo stesso: è il robot Hal, ancora tutto meccanico, di Odissea 2001, che sfugge
al controllo; sono i dinosauri clonati di Jurassic Park
o i superandroidi di Blade Runner.