la rivista di 










Donne Politecniche
di Sara Sesti












 


Margarete Schutte-Lihotzky (1897-2000), progettista per l'architettura sociale

 

Curato da Annamaria Galbani, Donne Politecniche raccoglie gli Atti del Convegno e il Catalogo della Mostra tenutisi al Politecnico di Milano nel maggio del 2000. La sua pubblicazione permette una riflessione storica, storiografica e statistica sulla presenza femminile negli studi universitari di tipo politecnico (ingegneria e architettura, con qualche apertura verso il mondo della scienza in senso lato), sui relativi sbocchi professionali, su condizionamenti, attitudini, risultati di questi studi e di questi sbocchi. Vengono considerati anche i risultati di questi studi, i loro sbocchi professionali e i condizionamenti che li hanno determinati.

Il volume rappresenta un terzo momento di sintesi pubblicato nel 2001 sulla presenza delle donne in vari settori della ricerca, dopo Figlie di Minerva edito da Franco Angeli e Donne all'università della casa editrice il Mulino. Queste pubblicazioni iniziano a fornire dati complessivi su una presenza sempre più massiccia, ma ancora in qualche modo trasparente, e testimoniano come, anche in Italia, sul rapporto tra le donne e la scienza, si siano moltiplicate le ricerche sull'argomento, sollecitate dalla Comunità Europea che per prima aveva risposto al "grido" della sociologa inglese Hilary Rose "No data, no problem, no policy".

Le autrici del testo hanno sviluppato le loro relazioni percorrendo con occhio femminile la presenza delle donne nella storia della scienza (Sara Sesti), negli studi tecnico - scientifici (Gisella Bassanini, Annamaria Galbani) e nella professione (Amalia Ercoli Finzi, Francesca Sgobbi, Valeria Dolcetta Capuzzo), fornendo al lettore i dati statistici e la documentazione sui contributi più significativi. Si sono interrogate sulla specificità femminile nella ricerca e nell'agire professionale (Anna Moretti, Raimonda Riccini,) e su un modo diverso delle donne di stare nelle istituzioni scientifiche (Sandra Bonfiglioli, Maria Gregorio).

L'attenzione, concentrata in particolare sul Politecnico di Milano, è stata rivolta anche più lontano, al Politecnico di Torino (Margherita Dongiovanni) e alla Svizzera (Michela Bazzi, Cristina Zanini Barzaghi).
Il catalogo dei materiali della Mostra, allestita da Lorenza Minoli e comprendente volumi, strumenti e documenti, funge da supporto documentario a tutte queste sfaccettate, articolate, cangianti prospettive.