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di Elena Rossi














Da sempre amata in tutto il mondo, la cucina italiana vive da qualche anno un momento di splendore anche grazie al successo della dieta mediterranea. Così per molti stranieri una vacanza in Italia è sinonimo di buona cucina e, oltre ai giri per musei e città d'arte, le guide consigliano anche itinerari enogastronomici.
Così fa anche Time nella sua edizione online, con un articolo intitolato "La dolce vita", che attraversa la nostra penisola segnalando alcuni festival estivi dedicati a specialità gastronomiche locali. Le sagre gastronomiche, infatti, spesso legate a una festività civile o religiosa, vantano una tradizione spesso molto antica e sono innumerevoli in Italia, soprattutto durante il periodo estivo.

A partire dall'ultima settimana di giugno, aprendo con i classici tortellini di Cento (Bo), si può tirare fino al 7-8 settembre e finire con le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, in Abruzzo, dopo aver avuto un assaggio delle più note specialità italiane.
La palma del lardo migliore va ad Arnad, in Val d'Aosta, dove viene festeggiato ogni anno il 25 agosto; regno della carne viene considerata la Toscana dove, secondo Anna del Conte, autrice del libro Gastronomy of Italy, la gente ha una vera passione per "sparare a quasi tutto quello che si muove". Fortunatamente, aggiunge Time, si tratta solo di manzi. E consiglia il festival diFerragosto a Cortona, la storica città che in America è molto famosa anche perché qui la poetessa Frances Mayes scrisse le sue memorie italiane, edite in Italia da Rizzoli.

Tra un festival della bistecca e uno della porchetta (Ariccia, Roma, 7 luglio) dimenticano però il cinghiale, che è il vero protagonista delle sagre estive nelle regioni del centro Italia, Toscana in testa ma anche Emilia Romagna e Campania.
Lungo le coste, invece, sagre per la cozza, il caciucco livornese, il pescespada e, ancora in Toscana, la panzanella, specialità povera e gustosa. Il culmine si ha nel periodo dal 10, festa di San Lorenzo, a Ferragosto: una vera abbuffata per tutti i gusti. Non mancano i prodotti più umili, ma fondamentali della cucina mediterranea, quali il pomodoro (Zeddiani, in Sardegna, 11 agosto) e il basilico (Pesaro, 24-25 luglio).

Ai palati più raffinati vengono consigliate le lumache di Lacugnano, Perugia (seconda settimana di giugno) e di Casumaro, Modena (3-11 agosto) e le rane fritte di Pietraviva (AR), dall'8 al 14 luglio. Come dessert, per quest'anno abbiamo già perso le "fragoline di bosco" [in italiano nel testo], perché il festival nella città di Nemi, con ragazze in costume che le offrono ai passanti dai loro cestelli, si svolge il 2 giugno. Rimangono però le pesche di di Atessa, in provincia di Chieti (prima settimana di agosto) o quelle di Canale, nel Roero (20-20 luglio) e, dato che questa è anche terra di vini tra i migliori del Piemonte - aggiungiamo noi - potrete gustarle affogate in un bicchiere di Arneis.

L'itinerario di Time si conclude con un bicchiere di irra o di vino di Montefiascone (dall'1 al 15 agosto), località d'origine dell'Est!Est!Est!
Ma noi sappiamo che, terminate le ferie, le scorpacciate di pesce e le grigliate di carne, ci consoleremo pensando alle prossime sagre dell'uva, ai fichi, ai funghi, al vino novello e alle castagne che ci riscalderanno il cuore in attesa dell'inverno...

Quasi ogni regione ha la sua pagina web dove vengono segnalate le sagre locali, come questa della Campania. Tra i protagonisti troviamo praticamente tutti i prodotti tipici locali: dal carciofo paesano all'asparago di montagna passando per uva fichi d'india, olive, funghi e castagne; e poi carni, pesce e formaggi; non da ultimi i vini, con il rinomato Greco di Tufo.

Ci sono anche ricostruzioni storiche molto particolari, come quella intitolata Alla tavola della principessa Costanza, che si svolge a Teggiano (SA), subito dopo Ferragosto, in ricordo del fastoso matrimonio celebrato nel 1474 tra Antonello Sanseverino, principe di Salerno e signore di Diano, e Costanza di Montefeltro, figlia di Federico gran duca di Urbino. Tra spettacoli, musiche e danze medioevali, si scatena una vera e propria gara fra le taverne locali, depositarie di antiche ricette

Le sagre regione per regione

Un'altra selezione di mostre e sagre gastronomiche in questa pagina di informazioni per il tempo libero

Le aziende di promozione turistica

Tutte le sagre del formaggio...
...e quelle della pasta

Tradizionale appuntamento per il cibo e i prodotti biologici, la Festa di Legambiente a Rispescia (GR), quest'anno dal 9 al 25 agosto

E poi, aperti tutto l'anno, ci sono i Musei gastronomici. In questa pagine ne trovate alcuni dei più importanti.

Il Trentino vanta 2 musei enogastronomici, dedicati rispettivamente a "Melinda la Mela", che ha un bel sito ricco di sezioni didattiche, e alla lavorazione del vino a Villevarda.

Dedicato agli stranieri è questo sito che - guarda caso - si intitola anche lui "Dolce vita", da cui abbiamo tratto l'esatta dizione delle nostre paste più famose (nel titolo).