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Il ponte è tratto
di Francesca E. Magni















 

Quando si trattava di attraversare fiumi, Giulio Cesare non si fermava davanti a nulla.
Forse non tutti sanno però che nel 55 a. C. durante la guerra in Gallia, il grande stratega fece costruire un ponte di legno sul Reno per sconfiggere i Germani, che scatenò una battaglia fra gli architetti e i matematici dei secoli successivi.

 


John Soane, Il ponte di Cesare sul Reno - Lecture Diagram, c. 1814
(Londra, Sir John Soane's Museum)



Descritto da Cesare nel De Bello Gallico, il ponte infatti era costruito in modo tale da sfruttare la spinta dell'acqua del fiume per stabilizzare la sua struttura: per questo motivo costituì un rompicapo per chi, nelle epoche successive, tentò di ricostruirne uno simile.

Nel tentativo di svelarne il segreto costruttivo, celebri architetti come il Leon Battista Alberti e insigni matematici del calibro del Cardano formularono ipotesi e scrissero trattati, ma nessuno arrivò alla soluzione.

Fu Andrea Palladio (che può essere considerato anche il più grande architetto rinascimentale di ponti in legno, come quello di Bassano del Grappa) a concludere questa secolare battaglia, con una ricostruzione convincente. La palma della vittoria però è stata assegnata solo in questi anni, quando Howard Burns ha scoperto uno schizzo del Palladio sul margine di un altro trattato palladiano che, tratteggiato con un inchiostro differente, descriveva il leggendario ponte. Insomma, si tratta di un'altra delle famose e illuminanti "note a margine" annoverate dalla storia della scienza (si veda la figura a destra).


Andrea Palladio, Schizzo del sistema di giunzione trave-pilastri di un cavalletto del ponte di Cesare sul Reno, anni 60 del XVI secolo
(Londra, Royal Institute of British Architects)

Il segreto - pare - stesse in un giunto particolare per serrare le travi.
Sulle orme del Palladio, nella sua terra natia, il Veneto, si tenterà all'inizio di settembre 2002, la ricostruzione in dimensioni reali di una campata del ponte. Gli artefici di tale impresa sono storici e architetti che hanno organizzato una mostra a Vicenza, inaugurata il 10 luglio e che resterà aperta fino al 3 novembre 2002, dal titolo: John Soane e i ponti in legno svizzeri. Architettura e cultura tecnica da Palladio ai Grubenmann. La mostra (che nasce da una collaborazione fra il Centro palladiano, l'Archivio del Moderno dell'Università della Svizzera Italiana e dal Sir John Soane's Museum di Londra) ripercorre un itinerario storico-culturale dei ponti in legno, raccontate dalle splendide immagini dell'architetto inglese John Soane (1753-1837).
Sulla base delle incisioni e dei disegni inediti presentati nella mostra, quindi, l'antico ponte ritornerà (in parte) in piedi nel cortile del Palazzo Barbaran da Porto di Vicenza.

Per informazioni sulla Mostra vi segnaliamo i seguenti indirizzi: http://www.cisapalladio.org (anche per una visita virtuale) e http://www.studioesseci.net/mostra.php?IDmostra=35