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Nel sito del
World
Parrot Trust potete firmare la petizione contro le importazioni
nell'Unione Europea degli uccelli catturati in natura.


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sulle immagini per vedere un ingrandimento
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22
Dicembre 2002
Il
pappagallo più raro del mondo torna a casa dopo essere
stato scoperto in un salotto in Colorado: verrà inserito
in un programma di riproduzione in cattività dopo oltre
25 anni di clandestinità.
Un'Ara
di Spix, la specie più rara al mondo, ha affrontato oggi
il lungo viaggio dagli USA, al Brasile. Ritorna a casa dopo 25
anni dalla sua cattura ed essere contrabbandato prima in Europa
e poi negli USA. Con un poco di fortuna fornirà il materiale
genetico necessario alla salvezza della sua specie. Quest'Ara,
dal colore indaco iridescente, è un pappagallo unico. La
sua specie non è mai stata comune, e due anni fa si è
estinta in natura dopo un declino durato molti anni causato dalle
catture e dalla perdita dell'habitat.
Dopo
aver perso la sua compagna, più di 20 anni fa, l'Ara era
stato abbandonato dal trafficante ed ex-proprietario del quale
si sono perse le tracce, sulla porta di casa della sua ultima
proprietaria. L'Ara, chiamato Presley, è stato tenuto in
casa in compagnia di una femmina di Amazona auropalliata. La morte
dell'Amazona, avvenuta l'estate scorsa, ha spinto la proprietaria
a chiedere aiuto al World Parrot Trust per ricongiungere Presley
ai suoi simili nel suo paese di origine. Confermando l'identificazione
di quest'Ara e riconoscendo l'enorme valore che ha per la conservazione
della sua specie, il WPT ha contattato il US Fish and Wildlife
Service e l'IBAMA, la corrispondente agenzia governativa brasiliana.
Le tre associazioni hanno collaborato per organizzare rapidamente
il rilascio delle autorizzazioni richieste, i controlli veterinari,
e tutto quanto era necessario per trasferire l'Ara al centro per
la riproduzione in cattività in Brasile. Dopo mesi di preparativi
per renderlo in grado di affrontare il trasferimento e di adattarsi
al nuovo ambiente, Presley è tornato a casa dove verrà
accoppiato con una compagna adatta, vivrà in un clima ideale
e gli verrà fornita un'alimentazione molto simile a quella
che si sarebbe procurato in natura. Considerando che quasi tutte
le Are di Spix in cattività sono consanguinee, Presley
ha il potenziale di fornire un contributo genetico unico ed estremamente
importante per la sopravvivenza della sua specie, e potrà
forse salvarla dall'estinzione. Malgrado Presley abbia almeno
25 anni, come maschio di Ara potrebbe essere fertile ancora per
molti anni.
In
accordo con il US Fish and Wildlife Service, il Centro per la
Riproduzione delle Specie Minacciate di Estinzione dello Zoo di
San Diego (CRES) ha ricevuto dei campioni per determinare il sesso
di Presley. Essendo una specie poco conosciuta, la Parrot Society
of Los Angeles ha fornito dei campioni di specie simili di cui
era già stato determinato il sesso. La Divisione Genetica
dello Zoo di San Diego, guidata da Oliver Ryder, capo genetista,
ha utilizzato delle tecniche all'avanguardia per determinare che
l'Ara è un maschio. Il risultato dell'analisi ha permesso
al programma per la riproduzione di formulare un piano per la
collocazione del maschio. "E' stato un onore partecipare
alla conservazione dell'Ara di Spix," ha dichiarato Ryder.
"Le analisi che abbiamo effettuato, oltre alla conservazione
dei suoi campioni genetici nella nostra Frozen Zoo Collection,
aiuteranno i futuri progetti per la conservazione."
A
differenza di qualsiasi altra specie animale attualmente in vita,
il destino dell'Ara di Spix è in mano a pochi collezionisti
privati nelle Filippine, in Svizzera, nel Qatar e nelle Canarie,
che operano senza quasi nessuna credenziale scientifica o per
la conservazione, e che negli ultimi decenni, mentre la specie
scompariva dalla natura, hanno pagato delle somme enormi per ottenere
i loro esemplari. Negli ultimi 20 anni sono state organizzate
numerose riunioni, istituite delle sanatorie per i proprietari
di Are di Spix, e sono stati discussi i progetti per la conservazione,
ma il tutto si è ridotto a molta conversazione e a poca
conservazione. Gli interventi concreti ed efficaci per la salvezza
della specie sono stati continuamente rimandati da questioni che
riguardavano i proprietari, la gestione, ed ultimamente anche
da diversi paesi che hanno ignorato le attività illegali
di alcuni loro cittadini.
Questo
trasferimento, effettuato rapidamente razie all'ottima collaborazione
instaurata tra i governi degli USA e del Brasile, potrebbe stabilire
un precedente positivo per la conservazione di altre specie minacciate.
Sulla scoperta di quest'Ara e sul suo trasferimento, il Dr.James
Gilardi, direttore del World Parrot Trust, ha dichiarato, "Con
decine di milioni di pappagalli in cattività
in tutto il mondo, ogni tanto si sente parlare della detenzione
di una specie molto rara, ma difficilmente si arriva a fare una
scoperta tanto importante come quella di quest'Ara di Spix. Siamo
molto felici della collaborazione tra la proprietaria ed i rispettivi
governi, e ci auguriamo che
il rimpatrio dell'Ara segnerà l'inizio di nuove collaborazioni
che possano contribuire a salvare la specie dall'estinzione."
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Ulteriori
informazioni:
L'Ara di Spix è l'unica specie appartenente al genere
Cyanopsitta, ed è una delle sole quattro specie di
"Ara blu". Delle altre tre, l'Anodorhynchus glaucus,
malgrado siano state effettuate diverse le ricerche non
è stata avvistata con certezza negli ultimi 50 anni,
ed è presumibilmente estinta. l'Ara di Lear (Anodorhynchus
leari) è classificata tra le specie "Critiche",
in natura ne sopravvivono solo poche centinaia di esemplari.
La più grande e la più conosciuta di queste
quattro specie, l'Ara giacinto (Anodorhynchus hyacinthinus),
è classificata "Minacciata" nella Lista
Rossa del IUCN. In Brasile sono in corso gli interventi
per bloccare le catture e per il recupero di queste specie.
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Mike
Reynolds, fondatore e direttore onorario del World Parrot Trust,
ha dichiarato che in passato il WPT ha già avuto un ruolo
importante per il ritrovamento dell'Ara di Spix.
"Nel 1990 abbiamo finanziato la spedizione che ha localizzato
l'ultimo esemplare sopravvissuto in natura. Ora il nostro intervento
è stato decisivo per trovare e rimpatriare in Brasile questo
esemplare dal valore biologico inestimabile. Continueremo a fare
tutto quello che è nelle nostre possibilità per
la sopravvivenza di questa specie così affascinante."
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