la rivista di 










Message in a "virtual" bottle
di Gianluca Marras















Romanticismo e tradizione da una parte, Internet e tecnologia dall'altra, sono davvero incompatibili come potrebbe sembrare? La prima impressione è che la fredda tecnologia male si accosti a dei gesti romantici o affettuosi. Ma, come dimostrano le tantissime cartoline elettroniche che vengono spedite ogni giorno, c'è qualche eccezione.
Quando si parlava di Internet come strumento di comunicazione senza frontiere, in molti arricciavano il naso. Sembrava che la comunicazione dovesse subire un netto cambiamento, e dovesse abbandonare i metodi tradizionali. Perché usare la posta quando si può inviare una e-mail che arriva subito?
Ma i francobolli si vendono ancora, e le lettere scritte a mano non tramontano.
La tecnologia ha, invece, fornito spunti per numerosi servizi, e qualcuno in perfetta linea con romanticismo e tradizione.

La metafora della rete come grande Oceano non poteva non attirare gli appassionati di messaggi in bottiglia, affidati al capriccio delle onde e delle maree. Così qualcuno ha pensato di offrire un vero e proprio servizio di lancio della bottiglia.
Non è nemmeno necessario recarsi sul luogo. Collegandosi al Message in a Bottle server, per esempio, si può scegliere da quale costa lanciare la bottiglia e anche il tipo di bottiglia. Tra le località figurano il Vauxhall Bridge di Londra, la Florida, il Canada, l'Australia.
Se invece credete più realistico che qualcuno trovi il vostro messaggio su Internet piuttosto che nel mare vero, allora la scelta del "lido" da cui lanciare il vostro message in a "virtual" bottle è molto più ampia.
I messaggi in bottiglia fanno notizia,
il fenomeno ha richiamato l'attenzione dei media, e così ogni tanto viene annunciato il ritrovamento di una bottiglia affidata alle onde.

I più attenti alle nuove mode e alle nuove tendenze, non si sono lasciati sfuggire l'aspetto economico e qualcuno ne ha approfittato per mettere su un piccolo business. E' il caso di Helen e John Deighton, coniugi statunitensi, che hanno creato un servizio completo di "bottle messaging".
Per 60 dollari i Deighton si preoccupano di affidare il vostro messaggio alle onde di uno degli oceani a vostra scelta. Se il messaggio è indirizzato a qualcuno in particolare, i due lo comunicheranno all'interessato tramite e-mail, e, infine, pubblicheranno la notifica del ricevimento sul loro sito web, sempre che chi lo trova abbia voglia di farlo sapere ovviamente. Anche la bottiglia è molto curata, fatta in bambù e simile a un cilindro.
Attendiamo un nuovo dibattito tra coloro che non apprezzeranno questa nuova "intrusione" della tecnologia e chi invece esalterà il servizio. Nel frattempo state attenti se vedete un piccolo oggetto luccicante all'orizzonte, magari cercano proprio voi...

 

Se la curiosità è forte, fate una visita a questi siti:

Message in a Bottle server
Da questa pagina è possibile scegliere il luogo da cui far partire il messaggio, e per gli amanti del solo web, c'è anche la possibilità di inviare un messaggio nell'oceano virtuale di Internet

Message in a Bottle (i nomi purtroppo peccano di originalità!)
Un semplice servizio di messageria sul web.

Il sito di Helen & John Deighton
A pagamento. Per 60 dollari si sceglie dove far iniziare il viaggio al nostro messaggio e si potrà anche sapere quando viene raccolto. Inoltre, nel caso si voglia spedire un messaggio per una ricorrenza, la persona a cui è rivolto verrà avvisata con una mail graficamente molto curata.