
Appena uscito, il film Paz!
è già un evento. Sale strapiene, con un pubblico misto
di giovani e meno giovani. Certo, contribuisce al successo il mito
di un personaggio come Andrea Pazienza, l'atmosfera carica di rivolta
della Bologna fine anni Settanta, un quadro di gioventù a
tutti i costi che rimane congelato nel tempo, qualsiasi cosa abbia
prodotto. Ma l'originalità di Pazienza non è stata
nel rappresentare quel movimento, né quella del film risiede
nell'evocarlo oggi. |
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Più che il portavoce di una ribellione giovanile, ci piace
ricordare Andrea come uno dei protagonisti di quel fermento creativo
che rivoluzionò davvero il mondo del fumetto.
Insieme a nomi come Carpinteri, Tamburini, Mattioli, Scozzari, Igort,
Brolli, Mattotti, diede vita a laboratori come Frigidaire,
Cannibale, il
Male e contribuì a creare una nuova scuola. |
| "Io
credo che la matematica regoli parte della nostra vita; sono anche
convinto che esistano delle matematiche capaci di regolare il nostro
animo, cioè delle matematiche interiori che diano al gesto
significato." |
Di
tutte le cose che si potranno dire e scrivere su di lui, qualcosa
rimane di incompleto, così come incomplete sono state la
sua vita e la sua produzione artistica, la prima interrotta bruscamente,
la seconda vorticosa e disordinata. Dietro questo disordine si intravede
però quella che era una ricerca accanita di esprimere qualcosa
di nuovo con il segno grafico, che esplora costantemente "modelli
matematici" dietro le relazioni con le cose, le persone, gli
oggetti, il colore; una capacità che diremmo "multimediale"
di cogliere e intrecciare sulla tavola elementi cinematografici,
pittorici, musicali, reali, che costituisce la forza del cocktail. |
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In
rete:
Il
sito ufficiale del film
Tre
siti amatoriali con biografia, tavole e disegni:
http://www.geocities.com/SoHo/Museum/6674/index.html
http://www.winnet.net/pazienza/default.htm
http://www.genesys.cosulich.it/~barto/spaz/spaz.html
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| E
questo è il pregio anche del film, che sembra giocare a rincorrere
questi legami quando riproduce meticolosamente inquadrature che
erano già "cinematografiche" in partenza, quando
traduce in personaggi reali personaggi da fumetto che erano già
nati non come stereotipi ma come personaggi con una propria realtà.
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| Non
eravamo abituati a questo da altri film tratti da personaggi del
mondo dei fumetti, proprio perché molto diverso è
il loro rapporto con la realtà. Perfino un umanissimo Batman
è molto più lontano dalla realtà dei personaggi
di Pazienza. |
le
citazioni di Andrea Pazienza sono tratte da un'intervista rilasciata
nel 1981 a Valerio Peretti Cucchi e pubblicata su Dire Fare Baciare
- agosto 1995
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"Mi
piacerebbe essere sempre all'inizio, cioè pensare che tutto
ciò che sono riuscito a fare non ha nessuna importanza...
ed è per questo che mi piace la ricerca pura ed è
per questo che non mi sento un fumettista..."
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Pur
legati a un fenomeno generazionale durato pochi anni, le loro
battute sono intramontabili - come non ricordare l'esame di Fiabeschi
su Apocalipsi Nau o i monologhi di Pentothal? Si muovono in un
mondo egocentrico, cinico, ai limiti del grottesco e del demenziale,
eppure risultano più simpatici degli adulti che li circondano,
personaggi immobili che hanno smesso di cercare matematiche più
complesse di quella del verde.
E.R.
Segue
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"DAL
GIALLO CON L'AZZURRO NASCERA'
SEMPRE IL VERDE, E NON
IL ROSA O IL MARRON -
E'... MATEMATICO."
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