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Da sciamani ad artisti
tradizioni e leggende nell'arte inuit contemporanea















Il primo a parlarci dei tupilek (plurale di tupilak) fu l'esploratore danese Knud Rasmussen, inuit per parte di madre, che nei primi anni del 1900 guidò diverse spedizioni in Groenlandia, raccogliendo storie e canti delle popolazioni indigene, che divulgò poi nella più famosa delle sue opere, "The People of the Polar North", del 1908.
Il tupilak è un essere soprannaturale che condivide la sua natura con altri esseri presenti nella tradizione occidentale, dagli homuncoli di Paracelso fino al golem ebraico.
Creato dallo sciamano con pelli e ossa di animali - ma anche umane - pezzi di legno e quant'altro, è una specie di mostro di Frankenstein in veste animale, che può assumere le sembianze di una foca o di un altro animale, e prende vita grazie a un canto magico e al contatto con l'acqua.
Ma mentre il golem viene creato dal rabbino solo in gravi casi di emergenza e ha il compito di difendere la comunità minacciata, il tupilak è essenzialmente uno strumento malvagio, finalizzato a uccidere un nemico. Uno strumento malvagio e pericoloso da usare, perché, se lanciato contro una persona dotata di poteri maggiori del suo creatore, può rivoltarglisi contro.
Non risulta che, di tutti gli antropologi che indagarono sulla sua esistenza, qualcuno ne abbia mai visto uno. E la cosa è più che comprensibile, dato che il tupilak è per sua natura visibile solo al suo creatore e alla persona cui è destinato. E ormai che la maggior parte della popolazione inuit si è convertita al cristianesimo, sarà difficile che ne circolino ancora.
La curiosità degli esploratori nei confronti di questo essere magico, però, era tale che gli inuit cominciarono a intagliare delle statuette per mostrare loro le fattezze del tupilak. I primi erano fatti di legno e pelle o fanoni di capodogli; dopo le recenti restrizioni poste alla caccia delle specie protette, questo materiale venne sostituito da zanne di tricheco e corna di caribù, ma negli anni sessanta vennero utilizzate anche corna di bufalo importate dall'Africa.
Oggi quella del tupilak è una forma d'arte, sviluppatasi soprattutto nell'area orientale della Groenlandia, dove esiste una forte tradizione di intaglio, e il tupilak non è il solo essere magico a essere rappresentato: ci sono anche il kikituk, suo equivalente dell'Alaska nordoccidentale, l'uccello dalle piume nerissime Tulugak, figure mitologiche come Sedna, dea del mare, Takanakapsaluk, che ha potere su tutte le creature marine, o Kajutaijuq, che possiede solo testa e gambe. Molte delle espressioni artistiche contemporanee si rifanno ad antichi riti e leggende, mantenendo viva la stretta connessione fra arte e magia che è esistita in tutte le culture. Se i primi graffiti tracciati sulle pareti di una grotta o i primi simboli di fertilità scolpiti nel legno o nella pietra nacquero probabilmente da una funzione propiziatoria, una volta perso il valore "magico", rimase quello artistico. Ma c'è anche un ritorno, dall'arte alla magia, quando la prima svolge la funzione di mantenere vivi nella memoria di un popolo tradizioni e rituali ormai scomparsi. E forse questa è una delle ragioni per cui anche in occidente siamo affascinati dalle forme d'arte ancora così vicine alla loro origine.

Portata all'attenzione mondiale da una prima mostra svoltasi a Montreal nel 1949, dopo il 1999, con la costituzione del Governo indipendente di Nunavut, l'arte inuit - e non solo quella dell'intaglio - vive una stagione di grande sviluppo, soprattutto grazie a Enti pubblici e Fondazioni e Musei che custodiscono importanti patrimoni e promuovono l'arte contemporanea. Alcune delle loro collezioni hanno girato tutto il mondo e sono arrivate anche in Italia, prima nel 1995 a Verona, e più recentemente a Roma.

Knud Rasmussen
Una pagina dedicata all'esploratore, considerato oggi un eroe nazionale

Quattro pagine di tupilek moderni, in vendita in un sito di arte artica

Arte sciamanica dell'Artico
Immagini di tupilek, con alcune indicazioni bibliografiche



Tupilek in vendita all'Ammassalik Museum

Il sito della Galleria Seti Arte, di Milano, unica galleria italiana specializzata in arte inuit canadese

Un sito sull'arte inuit in generale

Viaggio virtuale tra l'Arte inuit contemporanea

La Inuit Art Foundation mette in linea i lavori di alcuni contemporanei

Palazzo Forti - Verona
Immaginario Inuit - Arte e cultura degli esquimesi canadesi

Stampe ispirate a leggende inuit